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Trento
07 maggio | 18:02

"Hai sempre unito professionalità, equilibrio e umanità. Avevi il raro dono della gentilezza e della misura. Ciao Capo". Il ricordo di Giampaolo Pedrotti

Si legge comunicato stampa, ma in realtà è una splendida lettera "aperta" quella che i dipendenti dell'ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento hanno voluto dedicare al capo della comunicazione della Pat, Giampaolo Pedrotti, scomparso quest'oggi, giovedì 7 maggio, all'età di 61 anni. "Ognuno di noi ha imparato qualcosa da te. Hai saputo valorizzare talenti e capacità, incoraggiare nei momenti difficili, dare fiducia, riconoscere il lavoro di tutti con rispetto e sensibilità"

TRENTO. Un ricordo pieno d'emozione, il ringraziamento per il percorso condiviso e per gli insegnamenti ricevuti.

 

Si legge comunicato stampa, ma in realtà è una splendida lettera "aperta" quella che i dipendenti dell'ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento hanno voluto dedicare al capo della comunicazione della Pat, Giampaolo Pedrotti, scomparso quest'oggi, giovedì 7 maggio, all'età di 61 anni.

 

Da 18 anni alla guida dell'ufficio stampa di piazza Dante, Pedrotti aveva iniziato il proprio percorso nel mondo del giornalismo nel 1987 a Rttr, per poi diventare negli anni '90 direttore di Tva - Televisione delle Alpi. Nel 2008 l'approdo in piazza Dante, dove è rimasto sino ad oggi. 

 

Un giornalista abile e sensibile ai cambiamenti del mondo della comunicazione: si è sempre distinto per grande professionalità, umanità e rispetto nei rapporti con i colleghi, lasciando un ricordo prezioso in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco. 

 

Di seguito il testo integrale della lettera con cui i componenti dell'ufficio stampa della Provincia Autonoma di Trento hanno ricordato il loro "Capo".

 

"Ciao Capo,

Non è facile trovare le parole quando viene a mancare un punto di riferimento, una presenza autorevole su cui contare e che tutti noi consideravamo insostituibile nel lavoro quotidiano, tra progetti, scadenze, idee e impegni della comunicazione di questa nostra istituzione, alla quale hai dedicato gran parte della tua vita.

Il primo ricordo che ci viene incontro è la tua scrivania: colma di fascicoli e appunti, il telefono che squillava senza sosta, le persone in attesa di un tuo consiglio, di un parere, di una parola misurata. Che si trattasse di un comunicato stampa, di un video, di una campagna, dell’organizzazione di un evento o delle bozze di una rivista, sapevamo tutti di poter contare sulla tua competenza e disponibilità, sulla tua lucidità e sulla tua correttezza istituzionale.

Chi ha lavorato con te per tanti anni e chi ti ha incontrato anche solo per un breve tratto di strada conserva lo stesso ricordo: quello di una persona capace di unire professionalità, equilibrio e umanità. Avevi il raro dono della gentilezza e della misura, di chi conosce il peso e il valore delle parole, ma anche quello dell’ascolto e dell’attenzione verso gli altri.

Ognuno di noi ha imparato qualcosa da te. Hai saputo valorizzare talenti e capacità, incoraggiare nei momenti difficili, dare fiducia, riconoscere il lavoro di tutti con rispetto e sensibilità. Oggi ci sentiamo più soli, ma profondamente grati per il tempo condiviso, per l’esempio che ci lasci e per il ricordo che continuerà ad accompagnarci ogni giorno.

Ciao Giampaolo, grazie".

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