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Trento
07 maggio | 17:39

Truffa del "familiare in difficoltà" ai danni di una 70enne. Denunciate tre persone e recuperata una parte della somma

La donna ha raccontato di essere stata contattata tramite messaggio da una persona che, spacciandosi per la figlia, le chiedeva urgentemente il versamento di 845 euro, in quanto rimasta senza soldi sulla propria carta di debito. La somma serviva, secondo quanto richiesto dal truffatore, per pagare il dentista e, contestualmente, alla donna è stato fornito l'iban del conto corrente sul quale effettuare il bonifico. Il pronto intervento dei carabinieri di Pergine Valsugana ha permesso di recuperare circa 600 euro

PERGINE VALSUGANA. L'hanno truffata utilizzando la tecnica del "familiare in difficoltà".

 

Tre persone, residenti in diverse regioni italiane, sono state denunciate per truffa aggravata in concorso e riciclaggio per aver raggirato una donna di 70 anni residente nella zona di Pergine Valsugana.

 

I carabinieri della stazione perginese sono intervenuti in seguito alla querela presentata dalla 70enne, che ha raccontato di essere stata contattata tramite messaggio da una persona che, spacciandosi per la figlia, le chiedeva urgentemente il versamento di 845 euro, in quanto rimasta senza soldi sulla propria carta di debito.

 

La somma serviva, secondo quanto richiesto dal truffatore, per pagare il dentista e, contestualmente, alla donna è stato fornito l'iban del conto corrente sul quale effettuare il bonifico.

 

Solamente una volta effettuato l'accredito e dopo aver realizzato di essere stata vittima di una truffa, la signora si è rivolta ai militari della stazione di Pergine Valsugana, che si sono attivati immediatamente. Prima hanno chiesto alla banca il blocco del conto corrente ricevente e, successivamente, hanno si sono rivolti alla Procura della Repubblica di Trento per il sequestro preventivo dello stesso conto corrente.

 

Sono stati recuperati circa 600 euro, in giacenza sul conto corrente bloccato, che pochi giorni dopo sono stati restituiti alla donna, mentre la parte rimanente, assieme ad altre somme, era già stata trasferita su altri conti correnti italiani ed esteri. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare altri eventuali complici.

 

"A fronte del costante impegno per contrastare questa diffusa e insidiosa tipologia di truffe - scrive l'Arma in una nota ufficiale -, i Carabinieri consigliano di adottare alcune precauzioni: 1) verificare sempre l’autenticità delle richieste di denaro ricevute tramite chat, anche quando sembrano provenire da un contatto conosciuto, contattando direttamente la persona tramite una chiamata o un altro canale; 2) attivare la verifica in due passaggi per aumentare il livello di protezione del proprio account di messaggistica istantanea; 3) segnalare e bloccare i messaggi sospetti direttamente all’interno dell’applicazione; 4) informare tempestivamente il contatto qualora si sospetti che il suo account sia stato compromesso. In caso di dubbio, occorre sempre diffidare e contattare i Carabinieri".

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