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Bolzano
07 maggio | 17:53

Una delle falene più grandi d'Europa trovata quasi senza vita: portata al Crab si riprende e vola libera

Tra le falene più grandi d’Europa, è stata portata in clinica a Bolzano quasi senza vita: lentamente e per fortuna si è rianimata e ha potuto riprendere a volare. Si tratta di un lepidottero affascinante che vive la sua fase adulta solo per pochi giorni con l’unico obiettivo di riprodursi

di Margherita Tomadini

BOLZANO. Dal Crab, Centro di recupero avifauna di Bolzano, giungono a volte anche diverse storie di esemplari piccoli, fragili e silenziosi: in questo caso la protagonista è una Saturnia del pero, una delle falene più grandi d’Europa.

 

Portata in clinica quasi senza vita, lentamente si è ripresa, ha riaperto le ali ed è stata liberata con grande soddisfazione.  

 

“Questo esemplare vive la sua fase adulta solo per pochi giorni, non si nutre nemmeno. Il suo unico obiettivo è trovare un partner, riprodursi e chiudere il ciclo della vita – spiegano dal Centro di recupero di Bolzano - Le falene sono fondamentali per l’ecosistema, nonostante spesso siano poco considerate rispetto alle farfalle. Sono specie impollinatrici notturne, che aiutano molte piante a riprodursi e rappresentano una fonte di cibo importante per altri animali, contribuendo così all’equilibrio della biodiversità”.

 

Tra gli interventi più recenti c’è quello che ha riguardato una merla, ferita dall’attacco di un gatto che ha recuperato rapidamente, dimostrandosi vivace fin da subito. Buone prospettive anche per i merletti già in degenza, ormai prossimi al ritorno in natura.

 

Restano sotto osservazione una cinciallegra con difficoltà motorie alle zampe e un piccolo passerotto trovato a terra in condizioni critiche, freddo e letargico, ora stabilizzato con un bendaggio per una zampina deformata.

 

Tra le liberazioni più significative, quella dell’anatra sposa recuperata dopo l’impatto contro una vetrata: nonostante una frattura alla clavicola e un trauma cranico, l’animale è tornato fortunatamente in libertà dopo le cure.

 

Sul fronte volatili urbani, è stato liberato un piccione dalla voliera mentre un altro è stato trasferito in un ambiente più idoneo.  

 

Più delicata la situazione di un esemplare con ferite multiple, suturato nei giorni scorsi e attualmente in terapia con medicazioni quotidiane.

 

Dal centro di recupero bolzanino arriva infine anche un consiglio pratico per chi dovesse imbattersi in un pipistrello in difficoltà: è possibile creare una piccola tana temporanea arrotolando un calzino all’interno di un tubo di carta igienica, offrendo così un rifugio caldo e sicuro in attesa di contattare gli esperti. 

 

 

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