Dalla Provincia arriva un ponte militare per la Val di Zoldo. "Importante garantire infrastrutture e collegamenti interni"
Il ponte Bailey, nato in ambito militare, andrà a sostituire quello tra Fusine e Soramaè, ormai troppo danneggiato. Nel frattempo il ponte originale verrà ristrutturato in modo da garantire la sicurezza di chi lo usa per attraversare il fiume

VAL DI ZOLDO. È arrivato il momento di cambiare il ponte tra Fusine e Soramaè. La vecchia struttura è ormai da tempo troppo danneggiata e bisognosa di un completo ripristino. Per questo motivo la Provincia di Belluno ha deciso di sostituirla con un ponte Bailey su cui verrà deviato il traffico attuale durante i mesi di cantiere.
Il ponte Bailey nasce in ambito militare e si distingue per la struttura modulare, solitamente in metallo, di facile realizzazione. «Attualmente si trova nei magazzini della Cal, dove abbiamo tutta la strumentazione che si utilizza in caso di emergenze - spiega il consigliere provinciale delegato a Difesa del suolo e Protezione Civile -. Lo abbiamo messo a disposizione del Comune di Val di Zoldo in comodato gratuito, consapevoli dell’importanza delle infrastrutture e dei collegamenti interni, soprattutto in montagna. La Provincia vuole continuare a essere a servizio dei Comuni e del territorio».
A giorni dovrebbero iniziare le operazioni di costruzione del ponte Bailey, che verrà montato secondo un cronoprogramma che prevede la conclusione dell’operazione entro la metà di ottobre. «Ringrazio i volontari di Protezione Civile che hanno dato la disponibilità a questo lavoro - continua il consigliere provinciale -. Alla Cal di Limana il nostro magazzino è diventato la loro casa, un luogo ideale per gestire la strumentazione e fare formazione del personale. Senza i volontari, moltissime delle attività non potrebbero andare avanti».
«Ringrazio la Provincia e la pronta disponibilità manifestata - commenta il sindaco di Val di Zoldo -. Ancora una volta si dimostra l’importanza dell’ente di area vasta per un territorio montano, fatto soprattutto di piccoli Comuni».












