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Ex Italcementi, dalle residenze universitarie al nuovo Centro trentino esposizioni. Il 2 maggio il piano arriverà in consiglio comunale

Entro il 2 maggio il Consiglio comunale deve procedere all’adozione definitiva della variante al Prg legata al piano guida dell'area Destra Adige-Ex Italcementi. L'aula di palazzo Thun si esprimerà sulle richieste della Provincia e sulle tre osservazioni pervenute nel periodo di deposito della variante

Di Filippo Schwachtje - 22 March 2021 - 18:18

TRENTO. Residenze universitarie, un nuovo parcheggio, spazi per la ricerca e la nuova sede di Trento Fiere previsti all'ex Italcementi.  La variante Destra Adige prende forma, il sindaco Franco Ianeselli e l’assessora Monica Baggia – in occasione della conferenza post giunta – confermano anche il progetto della passerella ciclopedonale di collegamento con la città “si discuterà in sede di pianificazione attuativa se verrà realizzata di fronte a via Verdi o poche centinaia di metri più in su, davanti a via Canestrini”.

 

Si avvicina il 2 maggio, la data in cui il Consiglio comunale dovrà votare per l’adozione definitiva della variante al Piano regolatore relativo all'intero quartiere. È quello infatti il termine perentorio fissato il 4 settembre scorso, dopo la ricezione del parere provinciale in merito ai piani per l'area ex Italcementi.

 

Tante le proposte, messe sul tavolo nella discussione tra amministrazione comunale e Provincia, finite nel piano guida e nella contestuale variante al Prg. In particolare riferendosi alla passerella ciclopedonale che collegherà l’area con la città, l’assessora per la pianificazione territoriale ed edilizia privata Monica Baggia ha assicurato che “deve essere realizzata: la collocazione esatta verrà stabilita nei piani attuativi, si tratta di decidere se 200 metri più in giù o più in su”. In riferimento invece alla nuova strada che attraverserà il quartiere, Baggia ha spiegato che “dovrà avere delle caratteristiche che ne facciano in una certa misura un luogo d'aggregazione, con aree verdi su entrambi i lati, un percorso ciclabile ed uno pedonale”.

 

Questi i due punti che “saranno oggetto, con le indicazioni già presenti nel piano guida, di approfondimento in fase attuativa”. Le destinazioni ipotizzate per la zona sono molteplici e mirano, in sostanza, a ricollegare le due parti della città grazie alla creazione un quartiere caratterizzato da una mescolanza di funzioni, innescando quindi, sottolinea l’amministrazione “un processo di costruzione di una nuova centralità senza snaturare le caratteristiche insediative, morfologico-tipologiche del borgo di Piedicastello”. Le ipotesi per l'area al momento comprendono spazi destinati all'ambito residenziale, al terziario e alle residenze universitarie, oltre che nuovi centri espositivi e poli funzionali (tra cui il nuovo Cte), spazi per l'università e la ricerca ed un nuovo parcheggio di attestamento. 

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