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| 18 feb 2021 | 19:02

K2, ufficialmente dichiarati morti i tre alpinisti dispersi. Le famiglie: "Ali, John e Juan Pablo vivranno per sempre nei nostri cuori"

I tre alpinisti sono ufficialmente stati dichiarati morti. Dopo 12 giorni di ricerche il governo del Pakistan ha deciso di sospendere ogni operazione di ricerca di John Snorri, Juan Pablo Mohr e Muhammad Ali Sadpara dispersi sul K2 dal 5 febbraio

di Redazione

K2. La conferenza stampa tenuta oggi, 18 febbraio, a Skardu ha confermato l'inevitabile. Dopo 12 giorni di ricerche il governo del Pakistan ha deciso di sospendere ogni operazione, sia aerea sia via terra, di ricerca dei tre alpinisti dispersi sul K2 dal 5 febbraio: l'islandese John Snorri, il cileno Juan Pablo Mohr, e il pakistano Muhammad Ali Sadpara.

 

I corpi dei tre alpinisti rimarranno quindi per sempre sul K2. Durante la conferenza stampa alla presenza delle famiglie degli alpinisti, sono stati dichiarati morti.

 

Alla conferenza con i giornalisti erano presenti anche il ministro del turismo di Gilgit-Baltistan Raja Nasir Ali Khan e il figlio di Muhammad Ali Sadpara, Sajid Sadpara. Sajiid, tra l’altro, ha detto che è sicuro che i tre abbiano raggiunto la vetta e poi in discesa sia successa la tragedia. In più ha detto che seguirà le orme del padre.

 

La famiglia di John Snorri ha voluto ringraziare tutti per l'impegno durante le ricerche:  "Siamo molto felici per tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di ricerca e salvataggio del nostro amato John Snorri, Muhammad Ali Sadpara e Juan Pablo Mohr su K2".

 

"Tutti e tre erano forti alpinisti volenterosi, capaci e con il coraggio di fare la storia salendo sulla cima del K2 in condizioni invernali. Sulla base delle tempistiche dell’ultimo contatto con il telefono di John Snorri siamo fiduciosi che tutti e tre gli uomini siano riusciti ad arrivare in cima al K2 e che sia successo qualcosa durante la discesa".

 

"La famiglia di John Snorri desidera esprimere la propria gratitudine alle autorità del Pakistan, Cile e Islanda per la loro devozione e l’impegno profuso per trovare i nostri cari. L’esercito pakistano è stato estremamente solidale in questi momenti difficili. Al popolo coraggioso delle forze armate pakistane diciamo grazie per esserti preso cura di Ali, John e Juan Pablo".

 

"I nostri cuori islandesi battono con i cuori pakistani e cileni. Grazie a tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo alla ricerca e che si sono presi il tempo per prendersi cura inviandoci parole e pensieri solidali in questi momenti difficili. Ali, John e Juan Pablo vivranno per sempre nei nostri cuori".

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