VIDEO. Dalla cementificazione alle sostanze inquinanti, l'alborella sta scomparendo dal Garda. I pescatori in campo per ripopolare la specie
Il progetto di ripopolazione dell'Alberella nel Garda è portato avanti da alcuni anni dall'Associazione dei pescatori sportivi. L'obiettivo è quello di aiutare la diffusione dell’alborella in aree dove sembra risultare scomparsa o comunque molto rarefatta

RIVA DEL GARDA. Reintrodurre l'alborella nel lago di Garda, questo l'obiettivo che vede impegnata in questi giorni l'Associazione dei pescatori sportivi.
L'alborella è un pesce che purtroppo da diverso tempo è in una fase di pre-estinzione. Le cause del suo decremento nel bacino del Garda possono essere molteplici e probabilmente hanno più o meno tutte contribuito al declino della specie.

Si va dalle alterazioni ambientali delle zone di frega (cementificazioni e creazione di porti, spiagge, passeggiate); il disturbo sui letti di frega rimanenti (turismo balneare e movimentazioni di acqua causati da imbarcazioni e altre attività antropiche); le sostanze inquinanti come il cloro delle piscine ma anche le fioriture algali che soffocano le uova, i predatori, la pesca e le specie ittiche alloctone di nuova introduzione.
“Oggi la quantità di questo pesce è ridotta al minimo nel Garda - ci spiega Alberto Rania, pescatore professionista che sta assieme ad altri portando avanti il progetto – ed è invece una presenza importantissima perché rappresenta un anello fondamentale della catena alimentare”.
Ecco allora che a partire dagli anni scorsi l'Associazione dei pescatori sportivi del Garda ha avviato un importante progetto per la ripopolazione dell'alborella. Proprio in questi giorni sono stati creati dei letti di frega artificiali, delle cassette di plastica forare riempite di ghiaia che verranno poi portate lungo il Mincio dove è stata accertata ancora la presenza di questo pesce. Sulla ghiaia le alborelle potranno quindi depositare le loro uova e una volta verificata la loro presenza potranno essere trasportate per il ripopolamento sul Garda.
Qui sempre da parte dei pescatori sportivi saranno anche realizzati dei telai finalizzati ad accogliere le uova fecondate nei siti di schiusa, che saranno costruiti in modo tale da prevenire i possibili attacchi da parte di uccelli ittiofagi e pesci predatori, ma anche da limitare al massimo l’entrata di crostacei, gammaridi e molluschi.
Qui il progetto completo












