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| 16 nov 2022 | 17:22

Addio a Luciano Andreatta, l'altopiano di Pinè piange un maestro della musica: ''Un vuoto enorme, una persona speciale: ti dobbiamo tanto''

La scomparsa di Luciano Andreatta lascia un vuoto enorme nella comunità dell'Altopiano di Pinè. Il sindaco di Bedollo, Francesco Fantini: "Non mi capiterà più di vedere o toccare un tasto di pianoforte senza rivolgere un pensiero a te"

Addio a Luciano Andreatta, l'altopiano di Pinè piange un maestro della musica
di Redazione

BEDOLLO. "Oggi la comunità di Bedollo e dell'Altopiano di Pinè perde una persona speciale". Queste le parole del sindaco Francesco Fantini nel commentare la scomparsa di Luciano Andreatta, una personalità molto importante e impegnata all'interno della comunità. "Ha saputo fare della sua passione per la musica uno strumento di legame con i giovani, portando e facendo crescere una cultura musicale popolare unica nel suo genere".

 

E' grandissimo il cordoglio nella comunità, Andreatta lascia un grandissimo vuoto sull'Altipiano di Pinè che piange la sua scomparsa dopo una lunga malattia. Impegnatissimo nel sociale e nel volontariato, si è distinto in particolare nella passione per la musica nel complesso gli 'Sgangherati', alla direzione del Coro Abete Rosso e quella dei cori parrocchiali.

 

"Ha portato avanti per 30 anni con grandissima competenza e passione un vero e proprio servizio a favore della comunità", prosegue Fantini. "Ha contribuito alla formazione di numerosissimi bambini e ragazzi che grazie al nostro big Luciano hanno imparato a suonare la fisarmonica, il pianoforte e la chitarra e si sono avvicinati al canto. Un addestramento alla musica a 360 gradi".

 

E' stato riconosciuto 'Pinetano dell'anno' e "con la sua umiltà ha mostrato tutta la sua timidezza e il suo imbarazzo nell'accettare questo riconoscimento istituzionale. Tanto ti dobbiamo caro maestro Luciano, prima di tutto personalmente e poi anche come collaboratore nelle proposte culturali e musicali locali. Sono sicuro che ora veglierai noi e tutti i ragazzi che hai formato prima di tutto umanamente e alla vita corretta, stando lassù. E' stata una persona vitale e speciale", conclude Fantini. "Non mi capiterà più di vedere o toccare un tasto di pianoforte senza rivolgere un pensiero a te. Riposa in pace mio caro maestro, grazie di tutto".

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