Contenuto sponsorizzato
| 28 feb 2022 | 16:45

Anche in Trentino pubblicata la lettera pro-Putin che giustifica l’invasione in Ucraina. Bufale.net: “Per ora non c’è alcuna fonte attendibile”

In queste ore sta circolando sui social (ma è stata rilanciata anche da La Voce del Trentino) una “lettera” dove, tra ricostruzioni astruse condite con nozioni di geopolitica un tanto al chilo, si sposano le tesi sostenute dal presidente russo Vladimir Putin per giustificare l’invasione dell’Ucraina

di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Le ragioni di questa guerra” è questo il titolo di una “lettera” che sta circolando sui social ma che è stata ripresa anche da alcuni siti online come “La Voce de Trentino” e “Stopcensura.online”. Lo stesso testo è stato rilanciato sia da profili social che fanno riferimento ad ambienti legati tanto alla Sinistra quanto alla Destra, persino la pagina Facebook de il Popolo della Famiglia Gioia del Colle, il partito ultraconservatore di Mario Adinolfi. In questa “lettera” firmata da tale Claudio Rufo di fatto si tenta di giustificare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

 

Mescolando una serie di fatti realmente accaduti con ricostruzioni del tutto fuorvianti nel testo si sposano di fatto le tesi sostenute dal presidente russo Vladimir Putin nell’ormai famoso discorso dove si ripercorre (adattandola a una versione di comodo) la storia della Russia e vengono pubblicamente riconosciute le repubbliche separatiste del Donbass.

Uno dei passaggi più controversi riguarda sicuramente il genocidio che secondo Putin (e l’autore della “lettera”) sarebbe in atto del Donbass. Si fa riferimento anche a 14mila morti ma la cifra si raggiunge soltanto sommando le vittime civili a quelle militari di entrambi gli schieramenti.

 

In una commistione tra ricostruzioni astruse condite con nozioni di geopolitica un tanto al chilo l’autore conclude affermando: “A questo punto non è difficile comprendere la reazione di Putin, acclamato dalle popolazioni filo-russe del Donbass come un liberatore di quelle zone che non devono essere annesse alla Russia ma rese alla loro libertà dopo i massacri di questi anni”.

 

Come se non bastasse nell’ultima riga viene riportata una citazione attribuita a un certo R. Humber: “Non esistono buoni e cattivi, ma solo una buona o una cattiva informazione”. Peccato che neppure questa citazione trovi dei riscontri. Come riporta Bufale.net, sito che si occupa di verificare fonti e notizie che appaiono online, né la citazione né il fantomatico autore sembrerebbero essere mai esistiti. “Per il momento – concludono da Bufale.net – sia l’esistenza dell’autore che la frase di R. Humber non hanno alcuna fonte attendibile”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Sport
| 03 maggio | 18:11
Dire che la finale del Masters 1.000 di Madrid è andata a finire come "da copione" non è del tutto vero. Certo, il fuoriclasse di Sesto era il [...]
Cronaca
| 03 maggio | 18:43
Sono stati momenti di terrore quelli vissuti dai condomini di uno stabile di quattro piani situato in largo Nicolini, a Trieste. L'intero [...]
Cronaca
| 03 maggio | 17:40
Il giovane era stato trasportato in condizioni disperate all'ospedale civile di Brescia, dove è purtroppo deceduto oggi, a 20 ore di distanza dal [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato