"Qualcuno prova a tagliare i capelli ai figli mentre dormono: per le persone con autismo il parrucchiere può essere un problema. Noi puntiamo a offrire una soluzione"
L'iniziativa di Christian Plotegher e della sua associazione, "Le Forbici a Cuore", per un nuovo corso di formazione specifico dedicato agli "acconciatori solidali": tra i protagonisti anche il professor Luigi Mazzone - primario di Neuropsichiatria infantile all'Università di Tor Vergata di Roma - e Alessandra Bottino - psicologa e psicoterapeuta al Centro scientifico di Neuropsichiatria Aita della capitale

ROVERETO. Da Rovereto a Roma, con un obiettivo tanto chiaro quanto importante: creare un corso di formazione specifico per formare i professionisti iscritti all'associazione "Le Forbici a Cuore", la rete nazionale di acconciatori solidali creata cinque anni fa dal roveretano Christian Plotegher partendo dalla propria esperienza con le “quiet hours” nel suo salone di parrucchiere – Barber Factory 1975 – per venire incontro alle esigenze dei clienti nello spettro autistico.
La nuova iniziativa, spiega Plotegher, includerà esperti di primo piano sul panorama nazionale, a partire da Luigi Mazzone – primario di Neuropsichiatria infantile all'Università di Tor Vergata della capitale. Ma procediamo con ordine.
“Alla base del progetto – dicono i responsabili dell'associazione – c'è la volontà di costruire una proposta formativa credibile, fondata su solide basi scientifiche ma allo stesso tempo capace di mantenere uno sguardo ampio e umano. Un equilibrio non sempre facile da raggiungere, ma che rappresenta il cuore dell'impegno dell'associazione. Proprio per questo, grande attenzione è stata dedicata alla scelta dei relatori coinvolti, selezionati per competenza, esperienza e capacità di trasmettere contenuti complessi in modo accessibile”.
Come detto, la parte teorica del corso sarà affidata al professor Luigi Mazzone: “La sua presenza – spiegano da "Le Forbici a Cuore" – rappresenta un valore aggiunto di grande rilievo. Poter contare su una figura di questo livello significa garantire ai partecipanti contenuti rigorosi, aggiornati e costruiti su basi scientifiche solide. Un approccio che punta non solo alla trasmissione di nozioni, ma anche allo sviluppo di una visione critica e consapevole”.
Accanto a lui interverrà la dottoressa Alessandra Bottino, psicologa e psicoterapeuta al Centro scientifico di Neuropsichiatria Aita di Roma: “Il suo contributo sarà fondamentale per approfondire aspetti centrali legati alla comprensione dell'autismo e, soprattutto, alla relazione con la persona autistica. Un tema delicato, che richiede sensibilità, competenza e capacità di andare oltre gli stereotipi, per costruire relazioni autentiche e rispettose”.
A curare gli aspetti pratici sarà lo stesso Plotegher, attraverso il racconto della propria esperienza prima e dopo la nascita della sua associazione, che è valsa al parrucchiere roveretano anche l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
“Sono felicissimo di quanto siamo riusciti a creare – dice Plotegher a il Dolomiti –. Nel corso degli anni mi sono formato, ho fatto esperienza e ho cercato di rendere il mio salone il più accogliente possibile per tutti. Ad oggi la nostra associazione conta già 18 saloni associati e 10 nuovi partecipanti al nuovo corso: è un sogno che si realizza”. Il nuovo corso di formazione vedrà poi la partecipazione anche di una persona autistica, l'atleta Luca Venturelli, che offrirà il proprio punto di vista personale.
“Ogni settimana – spiega Plotegher – nel mio salone arrivano una decina di persone autistiche, alle quali riservo un'accoglienza su misura. La priorità è creare un ambiente il più possibile sereno e tranquillo, abbassando le stimolazioni come luci e rumori al minimo. È necessario poi rispettare i tempi e le esigenze dei clienti, in primis rispetto al contatto sensoriale”. Un'attenzione che ha fatto del parrucchiere roveretano un vero e proprio punto di riferimento ben oltre i confini provinciali.
“Mi chiamano regolarmente da Milano, Monza – dice – da Mantova, Torino, La Spezia, Venezia. Per la maggior parte si tratta di famiglie con ragazzi autistici che trovano difficoltà in altri saloni. Si tratta di un servizio che rende la vita più semplice a molte famiglie e persone autistiche e il grande riscontro di questa iniziativa lo vediamo dai tantissimi contatti che ormai ci seguono sui social”. Per molte persone autistiche, infatti, il taglio può rappresentare un momento molto delicato e trovare chi lo sa comprendere e affrontare non è cosa da poco.
“Mi chiamano genitori in grande difficoltà ad affrontare queste situazioni – conclude Plotegher –. Alcuni mi raccontano di aver provato a tagliare i capelli ai figli mentre dormono, altri ancora che i figli stessi non vanno dal parrucchiere magari da 4 o 5 anni. Quando vengono qui e vedono che c'è chi accoglie queste esigenze e le sa rispettare, la loro gratitudine è tanta e per me non c'è gioia più grande che vedere una persona autistica che esce dal mio salone serena e tranquilla”.












