Cappelli e magliette degli alpini contraffatti, all’Adunata sequestrati 1.200 gadget delle Penne nere
Le guardia di finanza ha sequestrato circa 1.200 prodotti illegali tra medaglie commemorative, magliette, cappelli, spillette, penne con i loghi contraffatti dell’Associazione nazionale alpini o con i segni distintivi del Corpo degli alpini

RIMINI. Alla fine il bottino della guardia di finanza di Rimini parla di 27 interventi che hanno portato al sequestro di circa 1.200 prodotti illegali tra medaglie commemorative, magliette, cappelli, spillette, penne e altra oggettistica riportante il logo contraffatto dell’Associazione nazionale alpini o con i segni distintivi del Corpo degli alpini. L’operazione è stata condotta durante la 93esima Adunata nazionale degli alpini da 50 militari che, nel corso dei 4 giorni della manifestazione, sono stati impegnati in attività di controllo.
Il titolare di un’impresa commerciale è stato denunciato con le pesanti accuse di contraffazione e ricettazione. Inoltre due venditori ambulanti sono stati segnalati per abusivo esercizio del commercio su pubblica area in quanto sprovvisti d’autorizzazione comunale.

Durante i controlli non sono mancati i colpi di scena con un terzo venditore abusivo che alla vista dei militari delle Fiamme gialle si è dato a una precipitosa fuga abbandonando sul posto tutta la merce, che a quel punto è stata sequestrata.
Infine tre venditori sono stati denunciati per non aver emesso lo scontrino, una violazione che prevede una sanzione pecuniaria pari al 100% dell’Iva evasa e, comunque, non inferiore a 500 euro per ogni scontrino non rilasciato.














