Carburante in nero, nei guai il titolare di un distributore di benzina: maxi sanzione da 25 mila euro
Nei giorni scorsi sono stati portati avanti diversi controlli nell'Alto vicentino, ad un distributore è stata rilevata la constatazione di violazioni in materia di accise, Iva e imposte dirette

VICENZA. Carburante in nero, raffica di controlli nell'Alto vicentino dalla Guardia di finanza che ha portato a riscontrare alcune situazioni illegali. In particolare a finire nei guai è stato un distrubutore di benzina che era stato sottoposto dalle fiamme gialle di Arzignano al controllo degli adempimenti fiscali, le licenze d’esercizio, le certificazioni di prevenzione incendi fino ad arrivare agli aspetti che riguardando la disciplina sulla corretta esposizione dei prezzi dei carburanti.
Le verifiche si sono concluse con la constatazione di violazioni in materia di accise, Iva e imposte dirette con sanzioni che possono arrivare fino a 25 mila euro.
Le irregolarità sono emerse raffrontando le giacenze contabili di carburante con quelle effettive presenti nei depositi e riguardano una deficienza di benzina e di gasolio per 12.302 litri, nonché una deficienza di 55 chili di olio lubrificante, valori superiori ai limiti di tolleranza ammessi dalla normativa in materia di accise, in virtù delle variazioni di volume dei carburanti conseguenti ai cambiamenti della temperatura del prodotto.
Tale mancanza di prodotto comporta la violazione dell’articolo 50 del Testo unico in materia di accise con irrogazione di una sanzione amministrativa da un minimo di euro 500 ad un massimo di euro 3.000.
Sono stati anche mossi rilievi fiscali per alcune decine di migliaia di euro afferenti ricavi non contabilizzati conteggiati tenendo conto del prezzo di vendita dei prodotti in questione rilevati all’atto dell’intervento, considerato che i quantitativi di prodotti petroliferi acquistati e non rinvenuti all’atto dell’intervento ispettivo, si presumono ceduti “in nero”.













