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| 23 dic 2022 | 19:47

Concerto Vasco, il tribunale ordina (ancora) alla Pat di reintegrare il dirigente. Maccani (VIDEO): ''Mi hanno offerto incarichi per ritirare il ricorso, Fugatti si dimetta''

L'avvocato Eccher: "Il tribunale si è espresso ed ha disposto questo ordine immediato di reintegro. Manderemo una richiesta di adempimento".  Per l'ennesima volta la Provincia è stata condannata anche a pagare le spese legali 

TRENTO. L'ennesimo ordine del giudice alla Provincia è chiaro: “Riattribuire a Marzio Maccani l'incarico di dirigente del Servizio Polizia amministrativa provinciale fino al 6.7.2025 e comunque di reintegrarlo nelle funzioni afferenti detto incarico”. Questo in estrema sintesi quanto emerge dal provvedimento cautelare che è arrivato nelle scorse ore e che è stato reso pubblico questo pomeriggio dall'avvocato Lorenzo Eccher assieme allo stesso Marzio Maccani.

 

“Finalmente – ha spiegato l'avvocato - è uscita l'ordinanza che attendevamo dal Tribunale in merito alla richiesta cautelare di reintegro immediato di Maccani a fronte della seconda ordinanza di trasferimento. Il tribunale si è espresso ed ha disposto questo ordine immediato di reintegro”.

 

 

Una decisione per la quale Eccher si è detto “molto soddisfatto” spiegando i prossimi passi  che verranno fatti. “Manderemo – spiega l'avvocato - una richiesta di adempimento dell'ordinanza alla Pat nella speranza che venga eseguita in maniera immediata”. Per la quarta volta consecutiva, ha aggiunto Maccani, la Provincia dovrà anche pagare le spese legali.

 

LA VICENDA

La vicenda è quella relativa all'organizzazione del concerto di Vasco Rossi a Trento. Il funzionario della polizia amministrativa era stato tra i primi a sollevare alcuni dubbi sulla sicurezza alla Trentino music Arena: un via libera definitivo arrivato a poco più di 24 ore dall’inizio del primo evento, cioè l'appuntamento dedicato ai fan del rocker modenese. Un voto a maggioranza dove però era mancato il parere favorevole dello stesso Maccani. A pesare c’era il parere contrario della Commissione di vigilanza che fra altre cose, “da un primo esame” aveva sottolineato come “l’area non sia idonea per ospitare un evento con la presenza di 120.000 persone”.

 

Archiviato il maxi-evento era arrivata la 'punizione': Maccani era stato rimosso. Le motivazioni ufficiali erano sembrate abbastanza nebulose ma fin da subito è sembrato praticamente impossibile non vedere una correlazione con la vicenda che riguardava il concerto.

 

Da qui ha avuto inizio una lunga vicenda giudiziaria durante la quale alla Pat era già stato ordinato di reintegrare il dirigente senza però che questo avvenisse . Ora l'ennesima decisione che vede ancora una volta bacchettata la Provincia.

 

LA REAZIONE DI MARZIO MACCANI

Marzio Maccani è un fiume in piena. “Sono più che soddisfatto – spiega ai giornalisti – soprattutto perché due giorni prima dell'ultima udienza mi era arrivata una proposta di transazione per cui se io avessi rinunciato ai ricorsi mi avrebbero garantito una promozione alla dirigenza di prima fascia. Il documento lo ha ricevuto il mio avvocato, non me l'ha consegnato, ma ovviamente il contenuto lo conosco. Avrei avuto una promozione ma io, a questa proposta, ho risposto picche perché ritengo che la dignità debba venire prima dei soldi”.

 

Maccani racconta anche la proposta che gli era stata fatta. “Il giorno dell'udienza – spiega sempre Maccani – è arrivato davanti a me l'avvocato della Provincia proponendomi, se rinunciavo al ricorso, la carica di vice direttore di Trentino riscossione. Se avessi accetto io avrei finito i miei problemi, non avrei passato giorni d'attesa ma per dignità mia e anche quella dei tanti miei colleghi che lavorano ogni giorno seriamente, ho risposto ancora una volta picche”.

Ma non è finita qui. “Ho sempre risposto che io non scendo a questi livelli e che non accetto nessun tipo di transazione”.

 

 

Maccani, visto l'ultimo ordine di reintegro spiega che “il presidente Fugatti dovrebbe venire a chiedermi scusa e dovrebbe dimettersi stasera e con lui anche il direttore generale della Pat. Quest'ultimo il 30 dicembre scorso mi ha inviato una missiva in cui diceva che mi avrebbero sottoposto a procedimento disciplinare solo perché facevo il mio dovere e pensavo alla sicurezza delle persone. Io non ero contro il concerto, Vasco mi piace, ho solo detto che l'area era idonea per 75 mila persone. Quindi nessuno dica che io ero contrario”.

 

Si attendono ora le mosse della Provincia. 

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