Covid, mentre in Alto Adige i contagi tornano a salire in Trentino la situazione migliora anche negli ospedali
Anche la giornata odierna fortunatamente non registra in Trentino alcun decesso (altri 2 in Alto Adige, invece) causato da Covid-19

TRENTO. Altri 4 pazienti in meno in ospedale e oggi i ricoverati scendono a 43 in Trentino. Continua a migliorare la situazione in Provincia di Trento, che da lunedì è tornata zona bianca, per quanto riguarda la curva pandemica mentre nel vicino Alto Adige i contagi stanno risalendo per un'incidenza in costante crescita nell'ultima settimana.
Anche la giornata odierna fortunatamente non registra in Trentino alcun decesso (altri 2 in Alto Adige, invece) causato da Covid-19. Ne dà conto il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche di 294 nuovi contagi: 11 casi sono risultati positivi al molecolare (su 454 test effettuati) e 283 all’antigenico (su 3.221 test effettuati). I molecolari poi hanno confermato 3 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. In Alto Adige sono stati 650 i nuovi casi (con un rapporto contagi tamponi al 12% mentre in Trentino è all'8%).
La situazione dei nuovi contagi per fasce d’età è la seguente:
fra 0-2 anni: 6
fra 3-5 anni: 2
fra 6-10 anni: 14
fra 11-13 anni: 11
fra 14-18 anni: 9
fra 19-39 anni: 97
fra 40-59 anni: 91
fra 60-69 anni: 27
fra 70-79 anni: 28
80 o più anni: 9.
Notizie confortanti, come detto, anche dal fronte ospedaliero. Attualmente i pazienti ricoverati sono 43, di cui 2 in rianimazione. Sul fronte ospedaliero, in Alto Adige, invece nelle ultime 24 ore rimangono stabili i pazienti ricoverati nei normali reparti (57), mentre scende di un'unità il numero di letti occupati in terapia intensiva (da 3 a 2).
Nella giornata di ieri sono stati registrati 6 nuovi ricoveri e 10 dimissioni. Ieri le classi con sospensione della didattica in presenza erano 2. I nuovi guariti sono 320, per un totale che arriva a 137.634 da inizio pandemia. Le vaccinazioni somministrate sono arrivate a 1.194.301, di cui 425.419 seconde dosi e 319.188 terze dosi.
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