Crollo di grandi dimensioni e enorme nube di fumo sulle Dolomiti (VIDEO), le squadre dei soccorsi cercano eventuali alpinisti coinvolti dal distacco di roccia
Il distacco è avvenuto sotto il Monte Pelmo e nella zona da cui si originò il grande crollo che costò la vita a Bonafede e Giustina nel 2011. L'area è ancora instabile mentre continuano le verifiche e le attività di soccorso alpino e vigili del fuoco

SAN VITO DI CADORE. Una grandissima nube di povere visibile a grande distanza: si è verificato un distacco di grandi dimensioni sulle Dolomiti Bellunesi.
Il distacco è avvenuto poco prima delle 8 di oggi, martedì 9 agosto, dalla parete nord nella zona di forcella val d'Arcia, sotto il Monte Pelmo.
Il crollo è stato ripreso da molte persone già in cammino nelle vicinanze e dal rifugio città di Fiume. Subito sono entrati in azione soccorso alpino della val Fiorentina e del distaccamento di Selva di Cadore, oltre ai vigili del fuoco volontari di zona.
Gli operatori si sono portati per un primo sopralluogo sul Pelmo nella zona interessata dal distacco. L'area appare ancora instabile e ci sono ulteriori crolli.

Il materiale roccioso, che ha sollevato una grande nuvola di polvere, è arrivato sul ghiaione sottostante senza interessare il sentiero e senza coinvolgere, secondo le prime informazioni, persone di passaggio, mentre continuano le scariche.
L’evento sta mobilitando i vigili del fuoco e il soccorso alpino. Le squadre sono ancora impegnate nelle verifiche per accertare con sicurezza che non siano state coinvolte persone.
Dalle prime valutazioni il distacco è avvenuto dallo stesso punto in cui, il 31 agosto del 2011, si originò il grande crollo che costò la vita ad Alberto Bonafede e Aldo Giustina, i due soccorritori impegnati in un intervento sulla via Simon Rossi.


















