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Femminicidio in val di Fiemme, la pistola acquistata poche ore prima del delitto. I figli in ospedale in stato di shock

Gli inquirenti cercano di ricostruire quanto avvenuto e di chiarire i motivi di questo terribile avvenimento che ha scosso la val di Fiemme. Il sindaco di Castello-Molina: "Un dramma che ci coglie di sorpresa e che lascia una comunità senza parole e sotto shock". A trovare i corpi i figli che hanno accusato un malore

Di Luca Andreazza e Tiziano Grottolo - 29 marzo 2022 - 18:22

CASTELLO MOLINA DI FIEMME. I corpi di Viviana Micheluzzi e Mauro Moser sono stati trovati dai figli al termine di un pendio scosceso che costeggia la strada che conduce all'azienda agricola. Un drammatico femminicidio-suicidio che ha scosso il Trentino e la valle di Fiemme. 

 

"La coppia si stava separando - commenta Marco Larger, sindaco di Castello-Molina di Fiemme - ma non riesco comunque a dare una spiegazione a un evento così terribile. Un dramma che ci coglie di sorpresa e che lascia una comunità senza parole e sotto shock. Ho addosso la pelle d'oca. Ci sono anche i tre figli e adesso ci vuole la forza degli abitanti per uscire da questa tragedia, solo con l'amore si possono trovare soluzioni e risolvere questo problema".

 

Gli inquirenti cercano di ricostruire quanto avvenuto e di chiarire i motivi di questo terribile avvenimento. Una tragedia che si è consumata nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 12.30 di martedì 29 marzo, quando due dei tre figli hanno trovato i corpi dei genitori ormai senza vita: Moser di 56 anni ha colpito la moglie con dei colpi di arma da fuoco e poi si è suicidato. 

 

Il tutto è avvenuto nella zona Dos dei Cavai e la località Pertica lungo la strada che conduce all'azienda agricola Dolci Sapori di Bosco. Un'attività avviata dalla passione per le api, soprattutto di Micheluzzi (Qui articolo). La 50enne fin da piccola si era interessata alla vita di questi laboriosi insetti, una passione che l'aveva portata a Praga per studiare tecniche di allevamento e di selezione. Successivamente l'apertura dell'esercizio imprenditoriale in Trentino e la 50enne era conosciuta per praticare il ''nomadismo'' negli alpeggi incontaminati della val di Fiemme.

 

Un diverbio, probabilmente a causa della separazione in corso, che ha portato Moser a puntare un'arma contro la moglie e fare fuoco. Il 56enne deteneva un regolare porto d'armi ma sembra che la pistola Glock sia stata acquistata nella mattina di oggi. Uccisa Micheluzzi, il marito si è tolto la vita. 

 

A trovare i corpi sono stati i figli di 20 e 26 anni, che hanno subito interessato il Numero unico per le emergenze e poi hanno accusato un malore. I giovani sono stati trasferiti all'ospedale per accertamenti e approfondimenti, mentre le forze dell'ordine con i carabinieri hanno isolato l'area e hanno avviato le indagini per ricostruire questa drammatica vicenda.

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