Fuoriuscita di vapore in una centrale termica dell'Ospedale Santa Chiara, attivate le procedure d'emergenza. L'Apss: ''Nessun reparto coinvolto''
E' successo alle 5 di questa mattina, sul posto si sono portati anche i vigili del fuoco. Non si è trattato di un principio di incendio, Furlani: "Il sistema di emergenza ha funzionato perfettamente e sono state seguite le procedure. Nessuna presenza di fiamme''

TRENTO. E' stata molto probabilmente la fuoriuscita di vapore da alcune tubature a far scattare all'alba l'allarme all'ospedale Santa Chiara con l'intervento dei vigili del fuoco. Non si è trattato di un principio di incendio e soprattutto non sono stati coinvolti i reparti di degenza.
A confermarlo a il Dolomiti è Debora Furlani, responsabile del Dipartimento infrastrutture che ha seguito la vicenda.
“L'episodio – ci spiega – è avvento tra le 5 e le 5.10 di oggi quando è scattato il sistema di rilevazione nei locali della sotto-centrale termica presente al sesto piano del corpo V. Molto probabilmente a farli scattare è stata la fuoriuscita di vapore che ha avuto come effetto un aumento della temperatura e che ha portato a far scattare in sequenza immediatamente due sistemi”.
L'entrata in azione dei rilevatori ha attivato le rigide procedure di sicurezza che sono adottate all'ospedale Santa Chiara. E' quindi partita automaticamente la segnalazione alla centrale dei vigili del fuoco e contemporaneamente è entrato in funzione il sistema di spegnimento che in questo caso è formato da circa 70 attuatori a nebulizzazione.
“Non erano presenti fiamme" ha confermato Furlani. "Tutto ha funzionato perfettamente e sul posto in pochissimo tempo è intervenuto il personale che ha seguito le procedure”.
Il locale macchine era invaso da una sorta di nebbia causata dalla nebulizzazione. Nel giro di circa un'ora sono state ripristinate le unità di trattamento dell'aria e sono state riaperte le serrande tagliafuoco. “In poco tempo – conclude la responsabile – è stata ripristinata la normalità. Nessuno dei reparti è stato interessato”.












