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| 23 ott 2022 | 20:34

Giovane disperso sul Lagorai, nessuna traccia del 26enne. Esito negativo delle ricerche effettuate anche con droni e sistemi per localizzare i cellulari

Vasta operazione di ricerca sul Lagorai, ma nessuna traccia del 26enne che aveva lasciato un biglietto nelle zaino con scritto che avrebbe fatto una breve escursione. Operazioni ora interrotte per il buio, le attività riprendono domani

Giovane disperso sul Lagorai, nessuna traccia del 26enne

PREDAZZO. Ancora nessuna traccia dell'escursionista di 26 anni disperso sul Lagorai (Qui articolo). Le ricerche delle squadre in quota si sono fermate con il buio e il Centro operativo programma la ripresa delle attività alle prime luci di domani.

 

Nonostante il vasto dispiegamento di forze e nonostante l'intensa giornata di ricerche concentrate in particolare nella zona di cima Cece tra Predazzo e Canal San Bovo sul Lagorai, il giovane di Scorzè (Venezia) non è stato individuato.

 

A entrare in azione il soccorso alpino con le stazioni di Moena Caoria, Tesino e Primiero, il soccorso alpino della guardia di finanza, il Centro addestramento alpino di Moena e le unità cinofile del soccorso alpino, della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe, i cinofili della Croce rossa. E' decollato l'elicottero per le ricognizioni aeree e sono stati attivati anche i droni del gruppo Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) del corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento e il sistema di rilevazione delle celle telefoniche

 

Le operazioni sono iniziate alle prime ore di oggi, domenica 23 ottobre, quando alcuni escursionisti hanno lanciato l'allarme dopo aver ritrovato uno zaino all'interno al bivacco Paolo e Nicola a circa 2.180 metri di quota e circa a tre ore di cammino da Malga Valmaggiore sopra Predazzo in valle di Fiemme (Qui articolo).


La chiamata al Numero unico per le emergenze è arrivata a mezzanotte e mezzo. Nel biglietto l'indicazione che il 26enne sarebbe uscito per una breve escursione in zona ma il giovane non ha fatto più rientro.

 

Le attività sono state complicate dalla nebbia in quota, ma l'elicottero è comunque riuscito a far sbarcare gli operatori del soccorso alpino per le ricerche via terra lungo il sentiero che dal bivacco porta verso Cece a 2.754 metri e lungo tutti i versanti della cima. 

 

Alcune squadre di soccorritori sono saliti via terra dalla Valmaggiore (Moena) e da Malga Miesnotta di sopra (Caoria), mentre altre sono state elitrasportate in quota fino al limitare delle nebbie e hanno lavorato tutto il giorno, fino all'arrivo del buio.

 

Nel pomeriggio, grazie a un parziale miglioramento delle condizioni meteo, l'elicottero della guardia di finanza, dotato del sistema Imsi-Catcher per localizzare i telefoni cellulari, ha effettuato un sorvolo ma senza esito, mentre l'elicottero di Trentino emergenza ha trasferito al bivacco Paolo e Nicola il personale dei vigili del Fuoco con i droni e il cane molecolare.

 

Purtroppo però le ricerche non hanno ancora dato nessun esito e proseguiranno anche nella giornata di domani. Sul posto sono presenti anche gli Psicologi per i Popoli, attivati per dare supporto ai familiari del disperso.

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