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Sondrio
06 settembre | 17:09

''I professori parlano, gli ignoranti sparano'', una testa mozzata di lupo sul cartello di ingresso del paese

E' successo a Sondrio, in Valchiavenna. Questa mattina la testa penzolava sul cartello d'ingresso di Samolaco e ai suoi piedi uno striscione con la scritta che ribadiva come il gesto fosse stato compiuto da dei perfetti ignoranti sulle cui tracce indaga il nucleo faunistico della polizia provinciale di Sondrio

I professori parlano, gli ignoranti sparano'', una testa mozzata di lupo sul cartello di ingresso del paese

SONDRIO. ''I professori parlano, gli ignoranti sparano''. E' questo il triste messaggio riportato sul un lenzuolo bianco posto sotto alla testa di lupo mozzata appesa al cartello d'ingresso del paese. Siamo a Samolaco, in provincia di Sondrio, in Valchiavenna e questa mattina è apparsa questa scena raccapricciante. Una testa di lupo appesa a un cartello e sotto una scritta altrettanto squallida contro i ''professori'' e quindi, evidentemente, contro quelli che spiegano dati alla mano, basandosi sulla scienza e gli studi compiuti quanto questi animali siano importanti per l'ecosistema locale.

 

Lo sono certamente molto di più degli ''ignoranti che sparano'' e che con questo gesto hanno ribadito una volta di più che c'è tantissima strada da fare, prima di tutto sul piano culturale e della comunicazione. Ovviamente dietro quel messaggio si legge anche una minaccia, della serie ''siamo pronti a tutto'' e ''lo sappiamo pure fare'' quindi è necessario che quanto prima intervengano le forze dell'ordine che, ovviamente, si sono già mosse. Sul posto, infatti, è intervenuto il nucleo faunistico della polizia provinciale di Sondrio e ora tocca ai tecnici dello zooprofilattico fare gli accertamenti sui resti dell'animale. 

 

L'atto per qualcuno farebbe riflettere sullo stato di disagio che starebbero vivendo gli allevatori locali per la presenza del lupo. Al contrario, invece, apre uno squarcio sul disagio umano di chi compie gesti di questo tipo chiarendo a tutti che il problema non è il lupo ma l'ignoranza di quelli che si dovrebbero confrontare con il lupo. Come si può chiedere un salto culturale al mondo dell'allevamento se lo si vuole far rappresentare da soggetti che compiono gesti del genere? Siamo sicuri che gli allevatori (quelli veri) non c'entrano niente con un atto tanto barbaro e ripugnante e che si tratta del comportamento di un poveraccio solitario, che si denuncia nella sua ignoranza totale.   

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