I tatuaggi dell’uomo trovato morto in Val di Fiemme (FOTO): “Potrebbero indicare il nome Sergio o Giorgio”, afferma la trasmissione “Chi l’ha visto?”
Il programma di Rai 3 ha mostrato una raffigurazione dei tre tatuaggi: sull’avambraccio sinistro l’uomo aveva alcune frecce incrociate con un elmo al centro mentre attorno all’avambraccio destro c’era una scritta in rune celtiche, infine delle rune celtiche, sovrastate da un disegno tribale pieno, correvano intorno al polso destro

CASTELLO-MOLINA DI FIEMME. Non ha ancora un nome il cadavere rinvenuto lo scorso 2 maggio nei boschi della Val di Fiemme. La trasmissione “Chi l’ha visto?” però ha diffuso le immagini di alcuni tatuaggi dell’uomo che potrebbero essere fondamentali per risalire alla sua identità. Il cadavere era stato rinvenuto nei pressi di un riparo di fortuna, costruito con alcuni materiali recuperati nel bosco e un telo dello stesso tipo che viene utilizzato per coprire la legna tagliata.
Il programma di Rai 3 ha mostrato una raffigurazione dei tre tatuaggi: sull’avambraccio sinistro l’uomo aveva alcune frecce incrociate con un elmo al centro mentre attorno all’avambraccio destro c’era una scritta in rune celtiche, infine delle rune celtiche, sovrastate da un disegno tribale pieno, correvano intorno al polso destro.
.jpeg?itok=GqtXBZJK)
Secondo la trasmissione “Chi l’ha visto?”, che ha interpellato un’esperta, le rune potrebbero indicare il nome “Sergio” o “Giorgio”. In un altro tatuaggio sarebbero espressi i concetti di “giorno”, “Sole” e “gioia”.

Alcuni giorni fa i carabinieri hanno diffuso una sorta di identikit assieme alle fotografie dei vestiti indossati dall’uomo. La speranza è quella che qualcuno possa riconoscere almeno dei dettagli in modo da procedere all’identificazione del soggetto.
.jpeg?itok=q5QQula8)
Da quanto si apprende l’uomo aveva un’età compresa fra i 30 e 40 anni, capelli castano scuro, era alto circa 180 centimetri e aveva una corporatura robusta dal momento che indossava abiti di taglia XXL, 54/56 , e ai piedi calzava della scarpe di taglia 45. Addosso all’uomo sono stati rinvenuti una felpa con cappuccio di colore nero con scritta Everlast sul petto e sul cappuccio, una giacca rossa da motociclista marca Reusch, un pantalone grigio e scarponi da trekking.
Come spiegava il sindaco all’interno del rifugio usato dall’uomo è stato rinvenuto un quaderno con alcune scritte in italiano e anche uno zaino. Su un foglio di carta era tenuto il conteggio dei giorni che, partendo da luglio, si ferma al dicembre 2021, e da qui l’ipotesi che il decesso possa essere avvenuto proprio in quel periodo, poco prima di Natale. Inoltre sono stati rinvenuti anche una torcia, un sacco a pelo, pile, bottiglia d’acqua, uno spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Tutto ciò fa supporre che non si tratti di un senza dimora ma di un viaggiatore solitario.













