Il rifugio Telegrafo compie 125 anni e il gestore festeggia...telegrafando al mondo (VIDEO). Dai tempi di Napoleone ad oggi nel segno dell'alfabeto morse
Sulla cima che sorge a un balzo dal rifugio "Telegrafo", l'esercito di Napoleone aveva collocato lo strumento che oggi dà il nome alla struttura. Un "attrezzo" che qualche giorno fa è stato utilizzato per raccontare al mondo un compleanno davvero speciale

VERONA. “Che figata poter dire a tutto il mondo che qui si festeggiano 125 anni di attività”. Così Alessandro Tenca, gestore del rifugio alpino "Telegrafo-Gaetano Barana" racconta sui social un compleanno davvero speciale, condiviso con il mondo intero grazie alle sapienti mani "dell'amico Claudio", riuscito a raggiungere i più sperduti Paesi del globo "ovviamente grazie a questo attrezzo qua: il telegrafo".
Poche le parole usate da Tenca per una ricorrenza che quest'anno raggiunge un traguardo straordinario, quello di una struttura che svetta sul monte Baldo a 2147 metri di altitudine guardando il lago di Garda e che vanta più d'un secolo di storia, tutta da raccontare. Per l'occasione, narrata attraverso il complesso alfabeto morse viaggiando alla velocità della luce e raggiungendo luoghi tra cui l'America o l'Australia.
Una capanna in quota (alla quale si arriva soltanto a piedi, gestori compresi) che sorge a un balzo da una cima sulla quale l’esercito di Napoleone aveva collocato un telegrafo ottico per consentire comunicazioni a lunga distanza. Cima "Telegrafo" sarebbe quindi divenuta tale vetta e così il suo rifugio, intitolato prima a “Francesco Calzolari e Giovanni Poa” e successivamente al socio del Cai Verona “Gaetano Barana”, ma da sempre conosciuto come rifugio "Telegrafo”.
Sono passati ormai nove anni da quando Alessandro approdava per la prima volta in tale struttura: "Un posto fantastico - come lui stesso dichiara - circondato dalle bellezze che la montagna ha da offrire e panorami mozzafiato che regalano ineguagliabili tramonti sul Garda". Tramonti, quelli goduti dall'attuale gestore, che si sommano a tutti quelli che la struttura ha veduto: in totale, ben centoventicinque e tutti da festeggiare.












