La pista ciclabile di Bressanone finisce contro a un muro (FOTO): "Un percorso rischioso e un ostacolo alla viabilità"
Il consigliere comunale Antonio Bova ha scritto un post Facebook per denunciare gli interventi a volte "fatti con i piedi" dal Comune di Bressanone: fra i vari, anche una pista ciclabile che s'interrompe bruscamente in prossimità di un muretto

BRESSANONE. “Le buone idee brissinesi: una pista ciclabile che finisce contro a un muro”. Così, il consigliere comunale Antonio Bova denuncia, attraverso un post Facebook, la situazione di alcune delle piste ciclabili di Bressanone, figlie di progetti “fatti con i piedi”: nel rifacimento (e ammodernamento) della stazione dei treni della città, tra i vari interventi, l’amministrazione comunale non ha infatti previsto dei “lavori dedicati invece a garantire una continuità per la via utilizzata dalle biciclette”.
“A Bressanone siamo stati capaci di fare anche questo – continua Bova sul suo post social (e lo ribadisce anche a Il Dolomiti) - si tratta della pista ciclabile di viale Stazione (FOTO) che una volta portava fino all’area ferroviaria – ricorda - mentre oggi giunge invece sino all’entrata dell’autosilo per poi bloccarsi inspiegabilmente dinanzi a un muro”.
"L’unica cosa positiva di questa via - sostiene il consigliere - è il fatto che è stata separata dalla carreggiata dedicata alle auto grazie alle aiuole”, anche se, questo, “solo fino a un certo punto, perché quando si giunge al fatidico muretto bisogna immettersi direttamente sulla strada riservata agli autobus, mettendo a rischio non soltanto autisti e passeggeri, ma anche se stessi”.
Il "problema delle iniziative” del Comune di Bressanone si riassume per l’appunto nel fatto che “un progetto vero e proprio per queste nuove ciclabili non è mai stato fatto: da un lato hanno previsto il rifacimento della stazione ferroviaria e dall'altra hanno proposto la creazione di una circonvallazione (attualmente in costruzione) per ridurre il traffico sulla ex Ss12 - commenta - in mezzo ci hanno messo la realizzazione di due piste ciclabili non soltanto fatte male ma anche potenzialmente pericolose per chi vi transita".
Alla ciclabile della zona della stazione dei treni, si aggiunge infatti poi anche quella che percorre la ex Ss12, via assai trafficata: "La creazione della nuova segnaletica e relativa pista ciclabile lungo un tratto importante della ex Ss12 è, a mio avviso, una scelta affrettata - sottolinea Bova - dopo l’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) si è scelto di incentivare le piste ciclabili, ma ad oggi non c’è un piano ragionato", aggiunge.
Un intervento, quello ha visto la creazione delle due piste ciclabili in questione, che per il consigliere Bova, più che un progetto, costituisce un "tentativo che può rivelarsi soltanto fallimentare".
In particolare, la ciclabile sulla ex Ss12 è stata realizzata con una larghezza "irregolare che si va a stringere pericolosamente in prossimità delle curve e che, in prossimità invece delle rotonde si blocca improvvisamente", come nel caso di quella presente nella zona della stazione ferroviaria che incontra invece un muretto.
"Prima di realizzare interventi sul tratto della ex Ss12 (o altre nuove ciclabili) bisognerebbe attendere il completamento dei lavori per la creazione della circonvallazione e della bretella sud, in modo da avere una chiara visione d'assieme della situazione relativa al traffico in città, evitando rischiosi interventi una tantum - conclude Bova - nel frattempo dovremmo inoltre riprogettare la rete ciclabile cittadina, migliorando i pochi tratti già esistenti e incentivando piuttosto quello che segue il fiume sui suoi argini, cercando di mantenere le biciclette nelle zone a traffico limitato, già presenti in città".














