La Regione non salverà l’ospedale che cura i bambini con l’asma: “I pazienti sono sempre di meno e i costi sono sempre più alti”
Nonostante gli appelli l’istituto “Pio XII” di Misurina sembra destinato a chiudere. L’assessora: “Non si può non prendere atto che al giorno d’oggi l’asma e i disturbi della fisiopatologia respiratoria sono curati in centri specializzati, prova ne è lo scarsissimo numero di pazienti che i medici hanno inviato a questa struttura”
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AURONZO DI CADORE. Da tempo l’istituto “Pio XII” di Misurina si torva in gravi difficoltà economiche e ora rischia di chiudere i battenti, schiacciato da costi insostenibili e un deficit che sfiora il milione di euro. Questo però è un centro del tutto particolare dedicato alla diagnosi, cura e riabilitazione dell’asma infantile e nel tempo ha aiutato tantissimi bambini per questo molte personalità si sono esposte chiedendo di salvarlo.
“La Regione del Veneto sostiene da anni l’Istituto Pio XII di Misurina e siamo quasi i soli a farlo in Italia, ma i pazienti sono sempre di meno e i costi sono sempre più alti”, spiega l’assessora alla Sanità e al Sociale della Regione del Veneto, Manuela Lanzarin. “Nell’ultimo anno al Centro è stata riconosciuta anche la funzione dei disturbi specifici dell’apprendimento, al fine di estendere la possibilità di accogliere pazienti in età pediatrica anche non affetti da asma”.
La Regione Veneto però guarda anche ai costi. “Non si può non prendere atto – dice l’assessora – che al giorno d’oggi l’asma e i disturbi della fisiopatologia respiratoria sono curati in centri specializzati e afferiscono a poli ospedalieri e universitari. Prova ne è lo scarsissimo numero di pazienti che i medici hanno inviato alla struttura di Misurina, non più di poche unità nell’ultimo anno a fronte di un finanziamento pubblico che negli ultimi 12 mesi ha superato il milione di euro”.
Fra l’altro quella dell’assessora vuole essere anche una risposta al Partito Democratico che chiede un intervento della Regione dopo la decisione presa dalla proprietà (la Diocesi di Parma) che sembrerebbe intenzionata a chiudere l’Istituto per bambini asmatici. “Le tariffe nell’ultimo anno sono state ulteriormente ritoccate al rialzo e si è tentata la strada della promozione del Centro coinvolgendo anche le altre Regioni italiane. Nonostante questo, il numero dei pazienti è risultato estremamente esiguo”, ricorda Lanzarin.
Quest’anno infatti, dalla Regione sono arrivati 3milioni di euro per sostenere l’Istituto Pio XII di Misurina, “un sostegno importante – sottolinea Lanzarin – a una struttura che non va dimenticato è privata-convenzionata e non pubblica. Abbiamo sempre lavorato per dare una prospettiva sostenibile al Centro di Misurina riconoscendolo come un polo di eccellenza. Credo non si possa dire il contrario, ma ora spetta alla proprietà decidere quale sarà il futuro del Pio XII. La sanità veneta – conclude Lanzarin – non ha mai lasciato indietro nessuno e sicuramente i nostri ospedali, con reparti pediatrici all’avanguardia e personale sanitario altamente specializzato, sapranno affrontare anche questa sfida continuando a curare in maniera eccellente le malattie respiratorie che colpiscono i bambini in età pediatrica”.














