Orsi polari nello zoo in Puglia (FOTO), la petizione: “Sono in una prigione 'dipinta di blu', devono tornare nel loro habitat”
Nessun animale, dicono gli animalisti di Meta Onlus: “Dovrebbe essere rinchiuso in uno zoo, e nessun animale dovrebbe vivere prigioniero in una terra le cui condizioni climatiche non sono compatibili con la sua natura”

TRENTO. Monta nuovamente la protesta per gli orsi polari nello zoo di Fasano, in Puglia, e su Change.Org arriva la petizione: “Chiediamo al Governo e alla Regione Puglia di intervenire, per restituire al loro habitat questi animali con un programma per la loro immissione in natura. Fuori gli orsi polari dallo zoo della Puglia”.
A lanciare l'appello alle autorità è stata Associazione Animalista, ma altre realtà sono tornate a condannare una situazione che, per molti, risulta paradossale. “Mentre le temperature superano i quaranta gradi – scrive Meta Onlus – gli orsi polari rimangono ingabbiati nella loro prigione 'dipinta di blu', lontanissimi dal loro habitat naturale”.
La questione era già emersa negli scorsi anni e i vertici dello zoo avevano sottolineato come gli animali fossero nati in cattività in altri zoo europei e come non presentassero alcuna patologia. “Questi orsi – ribadiscono però gli attivisti di Meta Onlus – devono tornare nel loro habitat, nella loro terra, uno zoo della Puglia non è il loro posto”.
Tutto questo, continua l'associazione: “Ricorda la storia di Arturo, l'orso 'più triste del mondo'. L'orso polare di nome Arturo rimase rinchiuso per 30 anni nello zoo di Mendoza in Argentina con temperature che raggiungevano anche i quaranta gradi centigradi, fino a morire nella sua calda gabbia. In tanti protestarono e cercarono di salvare Arturo, ma senza successo. Ed è da tanto che si protesta anche per gli orsi polari rinchiusi nello zoo pugliese, ma sono sempre lì rinchiusi”.
Nessun animale, concludono gli animalisti: “Dovrebbe essere rinchiuso in uno zoo, e nessun animale dovrebbe vivere prigioniero in una terra le cui condizioni climatiche non sono compatibili con la sua natura”.












