Scivola in montagna e non può proseguire, complicato intervento del soccorso alpino a causa della nebbia in quota
Le condizioni della 57enne fortunatamente non sono gravi ma le operazioni si sono rivelate complicate, anche per la presenza di nebbia in quota

CISON VALMARINO. Un'escursionista è scivolata in montagna. Fortunatamente le condizioni non sono gravi ma le operazioni si sono rivelate complicate, anche per la presenza di nebbia in quota.
L'allerta è scattata intorno alle 14.45 di oggi, domenica 23 ottobre, quando il soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane è stato chiamato per una escursionista scivolata nei dintorni del Bivacco dei Loff.
Poiché inizialmente le notizie riguardanti il punto in cui si trovava la 57enne di Silea (Treviso) non erano chiare, una squadra è partita da Campo San Boldo, un'altra dalle Penne Mozze.
Nel frattempo l'elicottero di Treviso emergenza è stato costretto a rientrare per la presenza di nubi basse. Una volta raggiunta dai soccorritori lungo il sentiero, alla donna, che si trovava in compagnia, è stata stabilizzata la gamba a seguito di un sospetto trauma alla caviglia.
Dopo essere stata imbarellata, l'infortunata è stata portata a valle di 200 metri in un punto dove sono potuti arrivare il medico e il tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, verricellati sotto il limite delle nubi. Spostata in un punto accessibile, l'escursionista è stata poi recuperata con un verricello e trasportata a Cison di Valmarino, per essere affidata all'ambulanza.












