Si tuffa dalla barca e ha un malore per lo shock termico ma questa volta l'uomo viene salvato in tempo
L'uomo stava affogando, colto da malore dopo essersi tuffato in acqua (come accaduto, purtroppo, in questi giorni a ben tre bagnanti che hanno perso la vita nel Garda). Fortunatamente in quel momento stava passando la Maestrale della protezione civile

SIRMIONE. Si era tuffato dalla barca quando è stato colto da un malore e ha rischiato di affogare. Fortunatamente, però, al contrario di tante brutte vicende di cronaca nera degli ultimi giorni, l'uomo è stato soccorso prima da una bagnante e poi dal comandante della vedetta della protezione civile ed è stato salvato.
I fatti sono successi domenica pomeriggio. Un uomo si trovava su una barca nel Garda e si è tuffato in acqua. Come accaduto negli scorsi giorni ai due giovani padri Alessandro Redaelli e Aran Chada (il cui corpo non è ancora stato ritrovato) e al barista Antonio Pala (morti dopo un tuffo in acqua), l'uomo è stato vittima dello shock termico: accaldato per il grande caldo percepito di colpo è stato sferzato dalle temperature dell'acqua del lago una volta tuffatovisi all'interno. Un colpo che gli ha provocato un malore rischiando di farlo affogare.
Proprio in quegli istanti nella zona stava passando l’imbarcazione Maestrale della protezione civile del Basso Garda. Un vero colpo di fortuna perché udite le grida di aiuto della moglie dell'uomo i soccorritori si sono diretti verso la loro imbarcazione. Il marito colto da malore stava rischiando di affogare. Un’altra bagnante si era già buttata in acqua ma decisivo è stato l'intervento del comandante della vedetta della protezione civile che si è tuffato in acqua e con il salvagente lo ha recuperato.
Una volta fuori dall'acqua è stato affidato all'idroambulanza che lo ha trasportato in ospedale non in pericolo di vita.














