Sparito da oltre 20 anni aveva raggiunto il fratello pugnalandolo più volte e ferendo anche la cognata: condannato a 8 anni per tentato omicidio
I fatti erano successi a Selva Gardena il 30 ottobre 2021. Non ha retto la tesi difensiva che chiedeva di considerare la possibilità che il 42enne avesse desistito dal suo intento omicida non avendo finito il fratello

SELVA GARDENA. Tentò di assassinare il fratello e poi di attaccare anche la cognata ma non riuscì nel suo scopo e venne arrestato. Oggi il gardenese Ivo Rabanser è stato condannato per tentato omicidio ad una pena di 8 anni, con rito abbreviato, dalla gup di Bolzano. La vicenda risale a un anno fa, al 30 ottobre 2021.
Il 42enne altoatesino da tempo aveva rotto con la famiglia (addirittura da oltre 20 anni) ma quella notte era tornato a Selva Gardena e si era introdotto nella casa del fratello per pugnalarlo, colpendolo più volte. Poi cercò anche di attaccare la cognata che però riuscì a fuggire (con il bimbo della coppia di 9 anni) chiamando i soccorsi (Qui Articolo). La donna, infatti, nonostante alcune ferite raggiunse l'abitazione dei vicini e a quel punto vennero mobilitati i carabinieri di Ponte Gardena e Ortisei che raggiunsero l'abitazione bloccando l'aggressore prima che fosse troppo tardi.
Il fratello, però, era comunque risultata fin da subito in condizioni molto gravi a causa delle numerose coltellate ricevute e era stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Bolzano, per essere ricoverato in rianimazione in prognosi riservata dopo un intervento chirurgico. Ferita anche la donna, che però era stata dimessa in poco tempo.
Il Gup ha condannato Rabanser a 8 anni, come richiesto dalla pm ed ha, quindi, respinto la tesi della difesa, che aveva chiesto di considerare il fatto che Rabanser avesse volontariamente desistito dall'uccidere il fratello, dopo le prime coltellate, pur avendo la possibilità di finirlo. Ovviamente la linea difensiva non ha retto visto che arrivati al ricovero in rianimazione era del tutto evidente che l'uomo avrebbe potuto anche morire. Insomma, il tentativo di omicidio è stato confermato.
Per Ivo Rabanser è stato previsto anche il pagamento delle provvisionali di 50.000 euro al fratello e di 20.000 euro alla cognata. Il movente del tentato omicidio non è mai stato svelato dall'imputato, che è stato comunque riconosciuto capace di intendere e di volere da una perizia psichiatrica.












