Tassi d’interesse del 143% e dalle donne pretendevano prestazioni sessuali per dilazionare i pagamenti (VIDEO): arrestati 3 uomini con l’accusa di usura
Nel corso delle perquisizioni i militari hanno recuperato e posto sotto sequestro la somma in contanti di oltre 95.000 euro in contanti
SAN BONIFACIO (VR). Nelle prime ore di giovedì 17 febbraio, i carabinieri di San Bonifacio, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 persone (due italiane e una di origine rumena, tutte domiciliate in San Bonifacio), ritenute responsabili del reato di usura in concorso ed esercizio abusivo di attività finanziaria.
L’articolata e complessa indagine è iniziata in seguito alla denuncia dei familiari di una vittima, la quale, dovendo far fronte a uno stato di sofferenza economica protrattosi nel tempo, ha chiesto un prestito della di 25.000 euro. Soldi che le sono stati consegnati da un uomo che gli era stato presentato da un collaboratore del proprio datore di lavoro.
Le delicate investigazioni, corroborate da attività tecniche, hanno permesso di individuare l’usuraio, originario della provincia di Catanzaro, residente in Veneto dalla fine degli anni ’80, formalmente disoccupato e privo di alcun reddito sin dal 2014.
Secondo le accuse l’uomo, assieme a dei complici, erogava somme di denaro applicando tassi d’interesse fino al 143% sui prestiti elargiti. Sempre secondo quanto ricostruito dai carabinieri l’uomo non esitava a minacciare chi non pagava, spingendosi perfino a pretendere prestazioni sessuali nei confronti delle debitrici per concedere dilazioni sui pagamenti o la rinegoziazione del debito.
Nel corso delle perquisizioni i militari hanno recuperato e posto sotto sequestro la somma in contanti di oltre 95.000 euro, una notevole quantità di appunti con i quali gli usurai tenevano la contabilità della loro attività illecita e addirittura lettere estorsive pronte per essere inviate ai debitori in ritardo nei pagamenti. I tre soggetti, attivi almeno dal maggio 2019, sono stati associati alla Casa Circondariale di Verona Montorio.


















