Una casa di prostituzione nel centro massaggi: sequestrati migliaia di euro in contanti nascosti nella struttura
Nei guai una donna di origine cinese, che avrebbe gestito e amministrato la casa di prostituzione a Belluno: all'interno della struttura sono stati ritrovati quasi 4.500 euro in contati, nascosti nell'interstizio di 2 radiatori. Nella cantina dello stabile, sempre celate nell'intercapedine di un radiatore, sono state rinvenute 2 scatole da 144 profilattici ciascuna

BELLUNO. Una casa di prostituzione 'nascosta' nel centro massaggi: forze dell'ordine in azione a Belluno. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, l'attività era gestita da una donna di origine cinese mentre nel centro operavano altre 5 connazionali: per la prima è quindi scattata la misura cautelare del divieto di dimora sul territorio provinciale.
La donna è indagata in particolare per la gestione e amministrazione di una casa di prostituzione dietro il paravento del centro massaggi, del quale venivano utilizzate le strutture e l'organizzazione. All'interno operavano come detto 5 formali dipendenti in modo abituale, offrendo prestazioni sessuali a pagamento al prezzo ricompreso tra i 50 ed i 100 euro.
Le indagini delle forze dell'ordine sono partite da alcuni servizi di osservazione effettuati a partire dall'autunno scorso, nei quali era stata confermata la presenza di un importante via vai di clientela esclusivamente maschile. I dubbi delle autorità sono poi stati confermati verso la fine di ottobre 2022, quando un cliente ha chiamato le forze dell'ordine dicendo di essere stato trattenuto da 3 donne cinesi all'interno del centro a causa di una lite con loro sul prezzo da corrispondere per dei massaggi ricevuti,
Le tre donne, non appena appreso dell'imminente arrivo della polizia, si erano date alla fuga e gli agenti hanno quindi compreso la vera natura delle prestazioni offerte nel centro. L'attività veniva pubblicizzata in vari siti d'incontri on-line, dai quali venivano poi filtrati e smistati i clienti da inviare al centro (in media, dicono le autorità, erano 8 al giorno).
La donna indagata per la gestione della casa di prostituzione, che dimora a Milano, arrivava a Belluno verso la fine di ogni mese, raccogliendo i soldi provento dell'attività. A febbraio era stata trovata con al seguito quasi 6.600 euro in contanti in stazione a Belluno mentre ieri, nel corso della perquisizione all'interno del centro, sono stati ritrovati 4.460 euro in contanti, nascosti all'interno dell'interstizio di 2 radiatori. Nella cantina dello stabile, celate nello stesso modo, sono state rinvenute anche 2 scatole da 144 profilattici ciascuna.













