Prostituzione, blitz delle forze dell'ordine: sequestrati due centri massaggi sul Garda
Entrambi i centri erano riconducibili ad una donna già indagata in passato per lo stesso reato, ora avrebbe agito utilizzando un prestanome

DESENZANO DEL GARDA. Due centri massaggi sono stati sequestrati a Desenzano Del Garda dalla Guardia di finanza e dalla Polizia per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Questi, nello specifico, erano riconducibili ad una donna di nazionalità cinese che era già stata indagata per lo stesso reato e che inoltre percepiva in modo indebito il reddito di cittadinanza.
Ricostruendo la vicenda, a seguito di un’attività di polizia che aveva già portato al sequestro di tre centri massaggi in città e della somma di 11 mila euro, oltre all’individuazione di cinque lavoratrici in nero di nazionalità cinese di cui quattro irregolari in Italia, presuntamente sfruttate a fini di prostituzione da una connazionale, la polizia e la Finanza hanno proseguito le indagini, accertando che le condotte illecite sarebbero state ancora in corso.
E così è stato appurato che, dopo il dissequestro e la restituzione al legittimo proprietario di uno dei tre centri, il locale è stato successivamente affittato a un nuovo conduttore, anch’egli cinese ed esercente l’attività di centro massaggi, e che lì sarebbe stata praticata e favorita la prostituzione.
Ma non è tutto, è emerso che la nuova gestione sarebbe di fatto riconducibile alla stessa donna già coinvolta nelle precedenti indagini e che si sarebbe “schermata” utilizzando un suo connazionale come prestanome.
Inoltre gli accertamenti hanno portato alla scoperta di un altro centro massaggi collocato in una zona poco trafficata della città e anch'esso dedito alle stesse attività illegali. Entrambi i centri sono stati sottoposti a perquisizioni e, come detto, sequestrati.


















