Spaccio di droga, blitz della finanza dopo mesi di indagini: bloccata e arrestata una coppia
Sono state portate avanti diverse perquisizioni nei confronti di alcuni cittadini di origine albanese, residenti nei comuni di San Donà di Piave e Caorle, le cui posizioni sono al vaglio per accertare gli eventuali profili di responsabilità

PORDENONE. Continue cessioni di cocaina. I finanzieri del comando provinciale Pordenone hanno dato esecuzione, su delega della locale Procura della Repubblica, all’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Pordenone, nei confronti di due persone conviventi, entrambi indagati per spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare, i due, un uomo di origine albanese e una donna ucraina, rispettivamente sottoposti alla custodia cautelare in carcere e all’obbligo di dimora, si sono resi responsabili, in concorso, di un’attività seriale e continuativa di cessione di cocaina nel corso dell’intero 2025.
L’attività, condotta sotto il costante coordinamento dell’Autorità magistratuale pordenonese, ha tratto origine da un sequestro di cocaina eseguito dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Pordenone nei confronti di uomo di Zoppola ed è stata sviluppata attraverso l’esecuzione di appostamenti e pedinamenti, di indagini tecniche nonché l’escussione in atti di numerosi “clienti” degli indagati.
Nel corso delle investigazioni, le Fiamme gialle hanno, inoltre, effettuato diverse perquisizioni nei confronti di alcuni cittadini di origine albanese, residenti nei comuni di San Donà di Piave e Caorle, le cui posizioni sono al vaglio per accertare gli eventuali profili di responsabilità, sottoponendo a sequestro 300 grammi di cocaina, 600 grammi di marijuana, una pistola non denunciata e oltre 12.000 euro in contanti.












