Lavoro in nero e favoreggiamento alla permanenza clandestina, chiusi 2 centri massaggi nel gardesano. Multe per oltre 40 mila euro
Una maxi operazione partita da Mantova è arrivata fino al gardesano. Sono state deferite per vari reati all'autorità giudiziaria 3 titolari delle attività

BRESCIA. Una maxi operazione delle forze dell'ordine partita dalla provincia di Mantova è arrivata fino al gardesano. Nel mirino diversi centri massaggi: due attività sono state chiuse e 3 titolari sono state deferite all'autorità giudiziaria.
Le attività, organizzate nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio coordinati dal prefetto di Mantova, si sono spinte fino al Basso Garda.
A entrare in azione la polizia, i carabinieri e la guardia di finanza con il supporto del Nas di Cremona e del Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Mantova.
Nelle giornate prima del 30 gennaio e successivamente del 7 e del 14 febbraio sono stati controllati 6 centri massaggi a Castiglione delle Stiviere, Ostiglia, Suzzara e Viadana, tutti gestiti da donne di nazionalità cinesi.
Due negozi sono stati chiusi con sospensione dell'attività per lavoratori in nero e rischi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, 3 le titolari che sono state deferite all'autorità giudiziaria per vari reati quali favoreggiamento della permanenza clandestina dei lavoratori, violazioni in materia di tutela della salute e sicurezza, lavoro nero e irregolare. Numerose anche le multe staccate dalle forze dell'ordine. Il totale è di oltre 40mila euro.


















