Sconosciuta al fisco e dedita alla prostituzione, sequestrati ad una donna terreni, fabbricati e macchine per un valore di 3,4 milioni di euro
Le Fiamme Gialle bellunesi hanno ricostruito un giro d’affari realizzato dalla cittadina rumena realizzato dall’anno 2016 all’anno 2023, i cui proventi illeciti sono stati utilizzati per l’acquisto di 19 beni immobili nelle province di Treviso, Padova, Belluno (Cortina d’Ampezzo) e Venezia

TRENTO. Evadeva il fisco ed era dedita alla prostituzione. I finanzieri del Comando Provinciale di Belluno, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Treviso, hanno eseguito, nelle province di Treviso, Venezia e Padova, diverse perquisizioni locali e personali nei confronti di una donna sconosciuta al fisco, e dei suoi più stretti famigliari, finalizzate alla ricerca di ulteriori fonti di prova in ordine ai reati di evasione fiscale, riciclaggio ed auto-riciclaggio.
E' stata data esecuzione, inoltre, ad un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di beni ed altre utilità per un importo complessivo di oltre 3,4 milioni di euro, pari al profitto dei reati sinora contestati.
L’indagine, denominata operazione “Fenice” ed avviata dagli investigatori della Finanza di Belluno è stata essenzialmente basata sulla profilazione reddituale e patrimoniale della cittadina rumena, cinquantunenne residente nella provincia di Treviso, e sui numerosi acquisti immobiliari effettuati dall’anno 2016 all’anno 2023 anche di rilevante valore economico.
La prosecuzione delle indagini, sviluppatesi mediante l’esecuzione di accertamenti bancari, intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione diretta, hanno consentito di accertare come la donna fosse abitualmente dedita all’attività di meretricio, lautamente pagata e ulteriormente agevolata dal consapevole contributo di due 50enni milanesi e un 60enne trevigiano.
L’ulteriore ricostruzione, condotta sui rapporti di conto corrente emersi, ha poi consentito di accertare l’accreditamento di rilevanti entrate finanziarie da parte della donna, utilizzate per l’acquisto speculativo in proprio degli immobili compravenduti (terreni e fabbricati), agevolato dal consapevole contributo dei suoi più stretti famigliari, un settantunenne trevigiano, una ventisettenne veneziana, e un trentanovenne rumeno residente nella provincia trevigiana, i quali hanno accettato di intestarsi diversi rapporti di conto corrente e diversi immobili compravenduti.
Nel corso delle investigazioni, le Fiamme Gialle bellunesi hanno ricostruito un giro d’affari realizzato dalla cittadina rumena per oltre 3,8 milioni di euro, realizzato dall’anno 2016 all’anno 2023, i cui proventi illeciti sono stati utilizzati per l’acquisto di 19 beni immobili nelle province di Treviso, Padova, Belluno (Cortina d’Ampezzo) e Venezia, la maggior parte dei quali sono stati sistematicamente venduti anche in perdita, ad ulteriore prova delle operazioni di ripulitura del denaro “sporco” acquisito.
All’esito delle investigazioni, sono state eseguite 4 perquisizioni sottoponendo a sequestro preventivo 2 fabbricati, 1 terreno, 4 autovetture e rilevanti disponibilità finanziarie giacenti presso 5 istituti bancari/finanziari, nonché procedendo anche al sequestro di 9 “device” per la successiva disamina e di ingente documentazione amministrativa.













