Travolta da una frana durante il maltempo: riaperta l’inchiesta per la morte di Carla Catturani
Secondo le nuove indagini per la morte di Carla Catturani potrebbero esserci state delle gravi carenze dal punto di vista della protezione civile, la strada in questione non sarebbe stata sicura e per questo doveva essere chiusa

CORTINA D’AMPEZZO. Era la notte fra il 4 e 5 agosto 2017 quando Carla Catturani venne travolta e uccisa da una frana. In quei giorni di maltempo la dottoressa 61enne stava percorrendo a bordo della sua auto la strada statale delle Dolomiti quando, all’altezza del Rio Gere, venne travolta da una colata di fango e detriti staccatasi dal Monte Cristallo.
Se durante la prima indagine c’erano state tre archiviazioni e un rinvio a giudizio per un dirigente di Veneto strade, ora, dopo la riapertura dell’inchiesta, il numero degli iscritti sul registro degli indagati potrebbe aumentare.
Adesso l’inchiesta passerà dalla procura di Belluno a quella di Venezia. Secondo le nuove indagini potrebbero esserci state delle gravi carenze dal punto di vista della protezione civile, la strada in questione non sarebbe stata sicura e per questo doveva essere chiusa.


















