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| 21 feb 2022 | 20:24

Un forte odore di idrocarburi invade il centro abitato, pericolo inquinamento per una roggia a causa di uno sversamento nel corso d'acqua

L'allerta è scattata in valle dei Laghi. Il sindaco di Madruzzo, Michele Bortoli: "Nessun pericolo per il tempestivo e professionale intervento dei pompieri e dei forestali. Sversamento localizzata in una perdita di una cisterna di un'abitazione privata, ancora in corso verifiche e accertamenti"

Un forte odore di idrocarburi invade il centro abitato, pericolo inquinamento per una roggia a causa di uno sversamento nel

MADRUZZO. "La situazione non è preoccupante per merito della professionalità dei vigili del fuoco e dei forestali". A dirlo Michele Bortoli, sindaco di Madruzzo, sull'allarme inquinamento nella zona della valle dei Laghi. "La perdita è stata individuata e il corso d'acqua è stato bonificato".

 

La causa dell'inquinamento che ha interessato il corso d'acqua è stata localizzata in una perdita da una cisterna di un'abitazione privata

 

L'allerta è scattata domenica 20 febbraio a Calavino, frazione del Comune di Madruzzo, quando il centro abitato è stato invaso da un fortissimo odore di idrocarburi. 

 

Una puzza persistente che ha allarmato diverse persone. Molte le telefonate al Numero unico per le emergenze per segnalare l'aria diventata quasi irrespirabile.

 

Si sono subito attivati i vigili del fuoco di Calavino e gli ispettori forestali di Vezzano per gestire la situazione: gli operatori hanno avviato subito la bonifica e le operazioni per limitare gli effetti dello sversamento nella roggia.

 

Nel frattempo sono state portate avanti anche le verifiche per risalire all'origine dell'inquinamento. "Inizialmente - spiega il sindaco di Madruzzo - i vari sopralluoghi hanno dato esito negativo e ci si è concentrati sul circoscrivere il problema".

 

In queste ore gli operatori sono poi tornati nuovamente in azione con il supporto anche del corpo dei vigili del fuoco di Padergnone

 

"Intorno a mezzogiorno di oggi (lunedì 21 febbraio) la perdita è stata localizzata, lo sversamento è riconducibile a una cisterna di un'abitazione privata. Eventuali sanzioni sono in capo alla forestale che porta avanti altri accertamenti e ulteriori verifiche per stabilire quanto è avvenuto. Fortunatamente escludiamo ripercussioni da questo evento per il tempestivo e professionale intervento degli operatori", conclude Bortoli.

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