Contenuto sponsorizzato
| 16 giu 2022 | 12:57

Una famiglia incassa l'assegno unico provinciale ma vive nell'hotel che gestisce sul lago di Garda. Nei guai una coppia che veniva in Trentino solo per visitare i parenti

L'operazione è stata portata avanti dalla polizia locale delle Giudicarie in collaborazione con l'Apapi-Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa. Le autorità sono entrate in azione per verificare il rispetto dei requisiti necessari per ottenere o continuare a usufruire dell'assegno unico provinciale

Una famiglia incassa l'assegno unico provinciale ma vive nell'hotel che gestisce sul lago di Garda
di Redazione

TIONE. Dichiarazioni false e cambiate regolarmente e comunicazioni inviate a due Comuni per indurre gli uffici amministrativi in errore. Un sistema truffaldino per poter incassare l'assegno unico provinciale. Una famiglia è stata denunciata in valle Giudicarie.

 

Una coppia, che vive in una struttura alberghiera che gestiscono, incassava da diversi mesi anche l'assegno unico provinciale

 

L'operazione è stata portata avanti dalla polizia locale delle Giudicarie in collaborazione con l'Apapi-Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa.

 

Le autorità sono entrate in azione per verificare il rispetto dei requisiti necessari per ottenere o continuare a usufruire dell'assegno unico provinciale. 

 

Il risultato è stato quello di segnalare l'indebito conseguimento delle agevolazioni economiche da parte di alcuni cittadini.

 

Il caso più eclatante è quello che riguarda una famiglia che vive e gestisce una struttura alberghiera fuori regione, sul lago di Garda, e che rientra occasionalmente in Trentino solo per visitare i parenti.

 

La famiglia ha messo in pratica diversi modi per continuare a risultare residente in provincia, compreso veloci e improvvisi cambiamenti delle dichiarazioni presentate a due diversi Comuni della val Giudicarie per cercare di confondere gli atti della pubblica amministrazione.

 

Le ricostruzioni degli agenti e dei tecnici hanno permesso di evidenziare diverse infrazioni, in particolare quella relativa al requisito della dimora abituale: le dichiarazioni veniva, infatti, trasmesse unicamente per ottenere i contributi pubblici. 

 

La prima disposizione è stata quella di bloccare l'erogazione dell'assegno unico da parte dell'Apapi mentre la polizia locale prosegue negli approfondimenti e negli accertamenti delle varie pratiche per notificare all'Autorità giudiziaria eventuali ipotesi di reato penale. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 19 agosto | 16:15
L'allerta parte da questa notte, alle 0.00 fino alle 24 di venerdì e riguarda tutto il Trentino
Cronaca
| 19 agosto | 15:21
La ragazza è uscita dalla propria abitazione di Rezzato senza farvi successivamente ritorno. Non si esclude che la ragazza possa aver raggiunto la [...]
Cronaca
| 19 agosto | 16:00
Un uomo di 60 anni, che lavora all'interno della struttura, è stato colpito violentemente da uno dei tori. I titolari e i colleghi dell'azienda [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato