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| 03 lug 2022 | 20:40

''Truffa dei 50 euro'': la polizia locale e i carabinieri fermano due persone. A lanciare l'allarme alcuni esercenti beffati da una coppia

L'operazione si è svolta nella valle del Chiese. Alcuni esercenti sono state vittime della "truffa dei 50 euro". Le tempestive segnalazioni alle forze di polizia ha permesso di fermare due persone

Truffa dei 50 euro'': la polizia locale e i carabinieri fermano due persone
di Redazione

TRENTO. E' stata fermata in val del Chiese una coppia per la cosiddetta "truffa dei 50 euro". A intervenire nelle scorse ore la polizia locale e le pattuglie dei carabinieri che hanno bloccato un uomo e una donna all'altezza del lago di Tenno.

 

L'operazione è scattata nella giornata di sabato 2 luglio: il titolare di un esercizio a Bondone-Baitoni ha interessato la polizia locale per segnalare la truffa portata avanti da due persone.

 

A quel punto la polizia locale della val del Chiese ha subito avviato le indagini: gli agenti sono riusciti a risalire alla targa della vettura e hanno iniziato a visionare le immagini delle telecamere per capire il percorso dell'auto.

 

Nel giro di pochi minuti è, però, arrivata un'altra segnalazione di un altro locale a qualche chilometro dalla precedente vittima. Così sono stati coinvolti la radiomobile della compagnia di Riva del Garda, Tione e Storo per intensificare le ricerche.

 

I carabinieri e la polizia locale hanno setacciato le varie strade, dopo aver individuato la vettura, l'hanno inseguita da Bondone-Baitoni sul lago d'Idro e quindi sono riusciti a bloccare l'auto al lago di Tenno in direzione di Riva del Garda: le tempestive segnalazioni hanno permesso di fermare un uomo di 57 anni e una donna di 67 anni, originari di Brescia e già conosciuti alle forze dell'ordine per precedenti.

 

Nelle scorse settimane a lanciare l'appello di prestare attenzione a questo tipo di truffa era stata la polizia locale delle Giudicarie a seguito di alcune segnalazioni.

 

Il modus operandi di questi truffatori non è nuovo ma negli ultimi tempi questo fenomeno si è ripresentato anche in Trentino.

 

Il truffatore si reca alla cassa di un esercizio economico e mostra la banconota da 50 euro. Scopo è quello di approfittare di un momento di particolare affollamento e della concentrazione del cassiere impegnato a gestire gli incassi e i soldi da restituire.

 

In pochi secondi il truffatore, con varie tecniche oppure servendosi anche dalla complicità di una seconda persona, riesce a tenersi i 50 euro e allo stesso tempo anche il resto.

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