Contenuto sponsorizzato
Trento
29 aprile | 10:51

Si fingono carabinieri e truffano un'anziana, ma la fuga viene bloccata da carabinieri e polizia locale: arrestati due giovani con oltre 10 mila euro di gioielli

La donna era stata raggiunta da due persone in borghese che, dopo essersi qualificati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, le avevano riferito che la sua autovettura era stata vista fuggire da una via di Trento dove poco prima era stata commessa una rapina ai danni di una gioielleria e pertanto adesso avrebbe dovuto consegnare loro tutti i preziosi e monili in oro che aveva in casa al fine di escluderli dalla refurtiva di tale azione delittuosa 

Si fingono carabinieri e truffano un'anziana, ma la fuga viene bloccata da carabinieri e polizia locale
di Redazione

TRENTO. Truffano un'anziana e riescono a farsi consegnare monili d'oro per un valore di oltre 10 mila euro

 

Due ragazzi campani sono stati arrestati da un intervento congiunti dei carabinieri delle Stazioni di Tione, Madonna di Campiglio e Pieve di Bono, in collaborazione con il personale della Polizia Locale delle Giudicarie

 

Le indagini sono state avviate quando, alla centrale di Riva del Garda, sono arrivate  varie segnalazioni da parte di cittadini residenti in Val Rendena che erano stati contattati da finti carabinieri che gli chiedevano di consegnare oro, denaro o preziosi per evitare l’arresto di un parente che aveva cagionato un grave sinistro stradale. 

 

Grazie anche alla campagna informativa disposta nei mesi scorsi dal Comando Provinciale di Trento, nessuno dei tentativi era andato a buon fine; ciononostante la Centrale Operativa di Riva del Garda faceva immediatamente confluire in zona ben tre pattuglie così da tentare di arginare il fenomeno. 

 

Grazie ad una intensa attività informativa, poco dopo, è stato possibile individuare un’autovettura sospetta perché completamente estranea al tessuto sociale, della quale venivano immediatamente diramate le ricerche. Il mezzo è stato trovato dalla pattuglia della Stazione di Pieve di Bono nel  comune di Tione. Subito è stata fatta accostare all’intero di una strada senza uscita, in modo da prevenire ogni tentativo di fuga. 

 

Sul posto si sono portati immediatamente anche militari della Stazione di Madonna di Campiglio e della Stazione di Tione, nonché personale della Polizia Locale delle Giudicarie impegnati anch’essi nelle ricerche, procedendo alla identificazione completa dei due, un uomo di più di quarant’anni e una donna di poco più di vent’anni, entrambi di origine campana e con precedenti di polizia. 

 

Dato che i due non sapevano fornire una giustificazione credibile della loro presenza sul territorio, sono stati portati presso la Caserma della Stazione Carabinieri di Tione,  dove sono stati sottoposti a perquisizione personale. Ebbene, proprio addosso alla donna, sono stati trovati ben 41 monili in oro composti da fedi, anelli, braccialetti e orecchini di cui la ragazza non sapeva fornire spiegazioni. A questo punto, grazie ad una minuziosa attività investigativa di ricostruzione del percorso fatto quella mattina dai due ragazzi si è riusciti ad individuare l’abitazione di una anziana signora del posto alla quale i due avevano fatto visita. La donna, subito raggiunta dai militari operanti, confermava che effettivamente quella mattina era stata raggiunta da due persone in borghese che, dopo essersi qualificati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, le avevano riferito che la sua autovettura era stata vista fuggire da una via di Trento dove poco prima era stata commessa una rapina ai danni di una gioielleria e pertanto adesso avrebbe dovuto consegnare loro tutti i preziosi e monili in oro che aveva in casa al fine di escluderli dalla refurtiva di tale azione delittuosa

 

L’anziana, a quel punto, spaventata dalle possibili conseguenze penali che sarebbero potute derivare, aveva consegnato gioielli e monili in oro per un valore di oltre 10.000 euro, sicura del fatto che, dopo aver mostrato tali monili al gioielliere e dopo aver accertato che non facevano parte del bottino, le sarebbero stati riconsegnati dai due finti Carabinieri.        

 

Dopo le formalità di rito, i due ragazzi fermati sono stati condotti in stato di arresto presso la Casa Circondariale di Spini di Gardolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre all’anziana signora sono stati immediatamente restituiti i preziosi che le erano stati sottratti con l’inganno. Ulteriori monili in oro non riconosciuti dalla vittima come propri e del valore apparente di circa 5.000 euro, sono stati posti sotto sequestro al fine di risalire ai loro legittimi proprietari.   
      

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 22:58
Momenti di tensione e di apprensione per la ricerca di quattro persone in kayak nelle acque del torrente. Sono stati recuperati e salvati dai [...]
Montagna
| 08 agosto | 20:44
Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale Opes Cinofilia da valanga: "Prevenzione, preparazione e consapevolezza per evitare rischi in quota insieme [...]
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato