Tentano di truffare un anziano fingendosi carabinieri ma quando si presentano a casa ad aprire sono i “veri” militari: scatta l'arresto
L'intervento dei 'veri' Carabinieri di Lavis nel tardo pomeriggio di ieri (12 marzo) ha portato all'arresto di una donna. Pochi giorni fa, sempre i militari di Lavis erano riusciti a recuperare integralmente quasi 200mila euro sottratti, sempre mediante un raggiro, ad un imprenditore della zona

TRENTO. Tentata truffa sventata a Lavis: arrestata una donna dopo l'intervento dei carabinieri. I militari sono entrati in azione nel tardo pomeriggio di ieri (12 marzo) e hanno fornito i dettagli dell'operazione. La vittima del raggiro – un anziano del posto – era stata contattata sul telefono fisso da un uomo, che si era presentato come un “comandante dei Carabinieri”.
Il truffatore aveva quindi detto all'anziano che, a seguito di una rapina verificatasi nei giorni precedenti, sarebbero emersi elementi che conducevano proprio a lui la responsabilità del reato: con questo pretesto, il sedicente militare aveva quindi invitato l'uomo a raccogliere tutti i gioielli presenti in casa e a consegnarli a una presunta incaricata del tribunale, che sarebbe passata di lì a poco per ritirarli e procedere alle verifiche di competenza.
Nel frattempo però la moglie del 70enne, insospettita dalla telefonata, aveva già contattato i 'veri' Carabinieri della stazione di Lavis, che sono accorsi immediatamente nell'abitazione. I militari hanno quindi suggerito alla vittima come comportarsi durante il proseguimento della telefonata con i truffatori, predisponendo un intervento mirato.
Poco dopo, all'arrivo della donna incaricata di ritirare i gioielli, i Carabinieri sono dunque intervenuti cogliendola in flagranza ed impedendo che la truffa venisse portata a compimento. La donna è stata in seguito arrestata e portata in carcere a Trento, a disposizione dell'autorità giudiziaria. “L'episodio – dicono i militari – conferma ancora una volta l'importanza di segnalare tempestivamente alle forze dell'ordine qualsiasi richiesta sospetta, soprattutto quando riguarda consegne di denaro o oggetti di valore. I Carabinieri ricordano infatti che nessun appartenente alle istituzioni chiederà mai la consegna di denaro o gioielli presso la propria abitazione”.
Solo pochi giorni fa, sempre i militari di Lavis avevano condotto un'altra importante attività investigativa che ha consentito di recuperare integralmente quasi 200mila euro sottratti, sempre mediante un raggiro, ad un imprenditore della zona. L'uomo aveva infatti ricevuto un messaggio apparentemente proveniente da un noto circuito di pagamenti elettronici, con l'invito a contattare un numero telefonico per presunti controlli anti-riciclaggio.
Nel corso delle successive conservazioni telefoniche – durante le quali gli interlocutori si erano spacciati per appartenenti alle forze dell'ordine – la vittima era stata indotta ad effettuare diversi bonifici fino a raggiungere, appunto, la somma complessiva di quasi 200mila euro: la tempestiva attivazione dei Carabinieri ha, tuttavia, consentito di individuare rapidamente i conti correnti destinatari delle somme e di sequestrarli prima che il denaro venisse trasferito altrove, permettendo così la restituzione integrale dell'importo alla vittima.












