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Trento
17 ottobre | 10:18

Allarme truffe, finti "carabinieri", "assicuratori" e "dipendenti di banca" in azione: due denunce. Ecco i consigli di prevenzione delle forze dell'ordine

Nelle Giudicarie nel giro di pochi giorni due episodi di truffa per migliaia di euro ai danni di due quarantenni trentini 

Allarme truffe, finti "carabinieri", "assicuratori" e "dipendenti di banca" in azione: due denunce
di Redazione

TRENTO. La scorsa settimana nelle Giudicarie si sono verificati due episodi di truffa messi in atto da uomini che si spacciavano per carabinieri, dipendenti di banca o "assicuratori", utilizzando tecniche sofisticate.

 

Nel primo caso, i malviventi hanno impiegato la tecnica del cosiddetto "spoofing", che consente di far apparire sui display telefonici delle vittime numeri riconducibili a persone o enti estranei ai fatti, rendendo l’inganno più credibile.

Una donna di poco più di quarant’anni è stata contattata telefonicamente da un presunto dipendente di banca, il quale le ha segnalato movimenti sospetti sul suo conto, invitandola a eseguire subito dei bonifici per bloccare tali operazioni. Insospettita, la donna si è rifiutata, ma poco dopo ha ricevuto una seconda chiamata da un falso carabiniere.

 

Utilizzando lo "spoofing", i truffatori hanno fatto apparire sul display il numero di un vero comando dell’arma dei carabinieri, il che ha convinto la vittima della legittimità della chiamata. Il falso comandante le ha confermato i movimenti sospetti e le ha consigliato di procedere con i bonifici, per un totale di 7.000 euro, per mettere in sicurezza il conto. Solo in serata la donna si è resa conto di essere stata truffata e ha sporto denuncia presso una vera stazione dei carabinieri.

Un altro episodio, avvenuto qualche giorno prima, ha visto protagonisti un uomo e una donna di circa 30 anni, residenti in Campania, che sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri di San Lorenzo Dorsino. L'uomo aveva pubblicato online un falso annuncio per una polizza assicurativa particolarmente vantaggiosa per auto di piccola cilindrata.

 

Un 40enne trentino, convinto di fare un buon affare, ha inviato i propri documenti e un bonifico di circa 800 euro per l'assicurazione. Quando la polizza non è mai arrivata e il numero di telefono del falso assicuratore è risultato disattivato, la vittima ha sporto denuncia.

 

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all'intestataria del conto corrente su cui era stato effettuato il bonifico e all'intestatario dell'utenza telefonica utilizzata per la truffa, portando alla denuncia di entrambi.

I carabinieri invitano alla massima cautela, suggerendo di essere particolarmente prudenti nel caso di telefonate da parte di presunti carabinieri o assicuratori.

 

È sempre consigliabile riagganciare e contattare direttamente il 112 per verificare la veridicità della chiamata, evitando di fidarsi di ricerche superficiali sul numero di telefono visualizzato.

 

Inoltre, nell’ambito delle truffe online, è importante non lasciarsi attrarre da offerte troppo vantaggiose e non fornire mai documenti personali o dati bancari a sconosciuti, prendendosi il tempo necessario per valutare ogni proposta con attenzione.

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