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| 29 aprile | 11:34

Finti bancari e falsi carabinieri: così hanno raggirato una 60enne, nei guai due uomini

Da parte dei carabinieri la richiesta di fare molta attenzione, in caso di dubbi si consiglia di chiamare immediatamente il 112 o recarsi personalmente alla stazione dei carabinieri più vicina

di Redazione

MERANO. Prosegue senza sosta l’impegno della compagnia dei carabinieri di Merano contro le  truffe che colpiscono i cittadini. A conclusione di un’articolata attività d’indagine, i militari hanno denunciato due persone di 60 e 25 anni dell’hinterland napoletano, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una sessantenne meranese.

 

L’indagine è stata portata avanti a seguito della denuncia della vittima attraverso una dettagliata analisi tecnica dei conti correnti.  Gli accertamenti hanno permesso di risalire ai due indagati, individuandoli come gli effettivi titolari dei conti su cui era confluito il denaro ricevuto illecitamente.

 

Il raggiro  secondo quanto ricostruito dai carabinieri si è articolato in due fasi distinte e particolarmente insidiose. In un primo momento la vittima è stata contattata telefonicamente da un sedicente impiegato dell'istituto di credito che, con estrema abilità, l'ha convinta della necessità di mettere in sicurezza i propri risparmi.

 

Indotta in errore dal timore di perdere il proprio capitale, la donna ha effettuato due bonifici per un totale di circa 1.600 euro verso i conti indicati dai truffatori, operazioni necessarie per risanare un presunto debito relativo all’acquisto di gioielli venduti da una rinomata gioielleria del capoluogo altoatesino.

 

Per rendere ancora più credibile la pressione psicologica, i truffatori si sono spacciati per carabinieri di Merano tramite messaggi WhatsApp, avvisando la donna dell'imminente esecuzione di una perquisizione domiciliare finalizzata al recupero dei preziosi non pagati.

 

Da parte dei carabinieri l'appello di diffidate dalle comunicazioni informali. Nessun carabiniere preavvisa perquisizioni. Le attività di polizia giudiziaria, come le perquisizioni, non vengono mai preannunciate tramite messaggi WhatsApp o telefonate. Chi riceve tali comunicazioni è certamente vittima di un tentativo di truffa.

 

E' bene poi diffidare dalle banche che chiedono bonifici: gli istituti di credito non chiedono mai ai propri clienti di spostare denaro su conti correnti “di sicurezza” o estranei tramite semplici istruzioni telefoniche. In caso di dubbi, interpellare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o recarsi personalmente alla stazione dei carabinieri più vicina.

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