Contenuto sponsorizzato
Belluno
14 giugno | 18:55

La piccola Ludovica morta a soli 2 anni, inaugurato il parco realizzato in sua memoria. Mamma e papà: “Speriamo tu sia felice e soprattutto fiera di noi”

È stato inaugurato il parco giochi “Sorridendo per la LudoVita”, realizzato in memoria della piccola morta a novembre per una meningoencefalite batteria. La cerimonia si è svolta in maniera diversa dal consueto, senza retorici tagli di nastro, ma con la lettura delle parole dei genitori e della zia di Ludovica. E non sono parse scontate nemmeno quelle del vice sindaco e del parroco, che hanno ricordato il valore del gesto dei genitori per la comunità in un momento difficile come la perdita di una figlia 

BORGO VALBELLUNA. "Grazie per i genitori e le persone che siete, perché ci avete dato un esempio prezioso. Tutto questo insieme di forza, motivazione ed emozione ce la sta dando la nostra piccola Ludovica, che le ha apprese da voi: se infatti oggi, insieme alle lacrime, scatta anche qualche sorriso, è perché è sempre stata felice grazie a voi, che perciò meritate il meglio”.

 

Non sono sprecate le numerose parole di ringraziamento che hanno accompagnato, nel pomeriggio di domenica 14 giugno, l’inaugurazione del parco giochi “Sorridendo per la LudoVita”, realizzato presso l’ex campo sportivo di Mel di Borgo Valbelluna. A partire da quelle della zia Francesca rivolte a Renzo e Martina, genitori della piccola Ludovica mancata lo scorso novembre a soli 2 anni a causa di una meningoencefalite batterica (qui il caso).

 

La raccolta fondi per il parco è infatti partita da loro, a poca distanza dalla perdita della figlia, e ora decine di bambini ne stanno concretizzando l’intento: ricordare la bambina attraverso ciò che sanno fare meglio.

 

La cerimonia di inaugurazione si è svolta in maniera un po’ diversa dal consueto, senza i soliti retorici tagli di nastro, ma con due semplici lettere lette che hanno riportato le parole dei genitori e della zia. “Vogliamo ringraziare te - esordiscono Martina e Renzo, che restano in disparte lasciando, come al funerale, che siano le parole a fare le loro veci - nostra piccola e dolce Ludo, perché scegliendoci come genitori ci hai reso le persone più felici al mondo. Ci hai e ci stai regalando un sacco di emozioni e trasmettendo una forza che non pensavamo di trovare in un momento così delicato. Speriamo tu sia altrettanto felice e soprattutto fiera e orgogliosa di noi”.

 

Tanti naturalmente i ringraziamenti da parte loro, da chi gli è stato vicino a tutti coloro che hanno donato fondi e realizzato il parco, in particolare Sabrina Gelisio e la figlia Elisa per aver “trasformato una nostra piccola e confusa idea, nata in giorni bui, in un obiettivo e dato vita a un vero progetto”.

 

“L’unione fa la forza - proseguono - e questo parco ne è la prova. Un applauso enorme a chi ha lavorato sotto il sole e la pioggia mettendo impegno, mani e cuore. Dovete sentirvi parte di questo sogno diventato realtà perché in poco tempo avete organizzato giornate dedicate alla nostra piccola principessa e raccolto fondi, e noi non abbiamo parole per quanto siete riusciti a fare”.

 

Certo non sono mancate le riflessioni delle autorità, con il vicesindaco Simone Deola e il parroco don Michele, le cui riflessioni sono però andate oltre il tipico saluto di circostanza. “A volte - afferma Deola - il ruolo di noi amministratori pesa un po’ di più. Oggi infatti sento sulle spalle 13.560 persone, la popolazione di Borgo Valbelluna, che dicono una cosa sola: grazie a Renzo e Martina, perché da un dolore tremendo hanno ricavato una forza altrettanto potente per darci qualcosa di straordinario. La nostra comunità nel 2025 ha vissuto un anno tremendo in termini di tragedie che hanno colpito le nostre famiglie, e lì ci siamo riscoperti comunità: una piccola consolazione, ma non scontata. Oggi spero allora che questa struttura possa diventare un punto di ritrovo e rinascita per il borgo di Mel”.

 

“A volte noi preti - sono invece le conclusioni di don Michele - abbiamo storie da portare sulle spalle, ma possono anche essere occasioni per incontrare le persone. In questo caso ho trovato una famiglia in lutto, ma che si è aperta alla vita, e attraverso loro ho guardato le famiglie della comunità pensando che il mio sì poteva diventare un’opportunità per tutti. Mi auguro quindi che ognuno di noi si senta partecipe di questo ambiente. E nonostante ci siano già gli occhi di mamme, papà e nonni a vegliare sui bambini, sono convinto che anche Ludovica chiamerà tutti gli angeli custodi e che questi si muoveranno volentieri affinché possa rimanere un luogo dove si gioca, ci si diverte e si creano legami”.

 

Nel frattempo la raccolta fondi prosegue. Lo stesso conto corrente attivato per il parco (qui l’iban) rimarrà infatti attivo per ulteriori donazioni, con le quali i genitori sperano di contribuire a creare “qualcosa di bello per i giovani del territorio: le idee sono molte - ribadiscono - e vedremo cosa riusciremo a fare”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 15 giugno | 12:39
Ad aprile ignoti avevano vandalizzato il Bivacco Lavacchio, situato sul Monte Baldo e gestito dalla Sat di Avio. Dopo diversi interventi, adesso la [...]
Cronaca
| 15 giugno | 12:19
Dopo la chiamata d'emergenza sul posto sono intervenuti i soccorsi, il centauro è stato trasportato in ospedale. Pesanti i disagi al traffico con [...]
Cronaca
| 15 giugno | 11:10
La nota criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone risponde alle dichiarazioni sul femminicidio del generale Vannacci: "In Italia il delitto [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato