Muore a 2 anni tra le braccia del papà, la piccola Ludovica uccisa da una meningoencefalite: si aggrava la posizione del medico che l'aveva dimessa
A stabilirlo è stata l'autopsia eseguita nella giornata di ieri dai medici legali, su incarico della Procura della Repubblica di Belluno. L'unico indagato nel procedimento al momento è il medico che aveva visitato e dimesso la bambina

BELLUNO. Ad uccidere la piccola Ludovica, la bimba di due anni di Borgo Valbelluna, è stata una meningoencefalite batterica da Streptococcus pneumoniae.
A stabilirlo è stata l'autopsia eseguita nella giornata di ieri dai medici legali, su incarico della Procura della Repubblica di Belluno.
Una malattia rara e gravissima che va ad attaccare il sistema nervoso.
Stiamo parlando di una vicenda particolarmente delicata, che ha condotto subito all’avvio delle dovute indagini, sia quelle interne da parte dell’Ulss 1 Dolomiti sia quelle a carico della Procura di Belluno, che ha immediatamente acquisito tutta la documentazione medica.
L'unico indagato nel procedimento al momento è il medico che aveva visitato e dimesso la bambina. La sua posizione si sarebbe aggravata alla luce dei primi riscontri: secondo quanto emerge, la piccola avrebbe dovuto essere ricoverata e le sarebbe dovuto essere somministrato un antibiotico ad ampio spettro, cosa che non risulterebbe essere stata fatta.
La piccola è morta sabato 15 novembre, poche ore dopo essere stata dimessa dall’ospedale di Feltre, dove era stata portata dai genitori per febbre alta e sintomi influenzali. Dopo essere stata visitata, con gli esami e i controlli del caso, era stata rimandata a casa il giorno seguente.
Poche ore dopo essere tornata a casa però le condizioni della piccola sono precipitate fino al decesso.












