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FVG
14 giugno | 18:03

Diga di Ravedis, l'allerta della Protezione Civile: ''Attenti all'onda di piena, si raccomanda alla popolazione massima collaborazione e rispetto delle indicazione''

 Martedì 16 giugno 2026, a partire dalle ore 8:30, è prevista una prova di svaso delle paratoie della diga di Ravedis sul torrente Cellina. Ecco cosa succederà 

di Redazione

MONTEREALE VALCELLINA. ''L’operazione determinerà la formazione di un'onda di piena artificiale che potrà interessare l’alveo e parte delle aree golenali del torrente Cellina fino alla confluenza con il torrente Meduna. Si invita la popolazione ad evitare la permanenza nell'area interessata, evidenziata nell’immagine allegata, per tutta la durata delle operazioni. Si raccomanda la massima collaborazione e il rispetto delle indicazioni di sicurezza''. L'immagine allegata è quella qui sotto. Cosa succederà? Lo spiega sempre la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia: ''Martedì 16 giugno 2026, a partire dalle ore 8:30, è prevista una prova di svaso delle paratoie della diga di Ravedis sul torrente Cellina''.

 

 

L'avviso diffuso dall’ente friulano è di quelli da cerchiare con il tondino rosso per la comunità che si trova lungo il percorso del Cellina. La portata del torrente, infatti, salirà e salirà molto velocemente con possibili rischi per chi si troverà, per un motivo o per l'altro, nell'alveo o nelle aree golenali.

 

 

La diga di Ravedis è un’opera in calcestruzzo con altezza massima di 96 metri che delimita un bacino con capienza di circa 25 milioni di metri cubi. La pagina del Fai chiarisce che anche se utilizzata per irrigazione e produzione d’energia elettrica, la sua principale funzione è quella di controllo delle piene del Cellina. D'altronde quella dove sorge è una delle zone più piovose d’Italia e sono state innumerevoli le alluvioni. La sua realizzazione sarà però molto travagliata: prima la tragedia del Vajont congelò il progetto e, quando venne ripreso nell’86, saranno gli scandali di Tangentopoli a fermare nuovamente i lavori. Solo nel 2014 verrà finalmente collaudata, dopo 28 anni di lavori. La sua azione permetterà il controllo delle piene afferenti al bacino del Livenza riducendo significativamente il rischio di esondazioni in una zona abitata da circa centomila persone. È visibile nel film "Come Dio comanda" di Salvatores.

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