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Trento
14 giugno | 17:35

Nido, posto garantito per tutti: ecco il Comune senza bambini in lista d'attesa. L'assessora: "Grande risultato, un supporto concreto per mamme e papà"

A Lavis risultato particolarmente significativo sul fronte del sostegno alle famiglie e delle pari opportunità: "Garantire un posto al nido significa offrire opportunità educative fin dai primi anni di vita, ma anche sostenere concretamente le famiglie nella conciliazione tra lavoro, cura e organizzazione quotidiana"

di Redazione

LAVIS. Un risultato particolarmente significativo, tra i primi casi in Trentino e in Italia: a Lavis il servizio nido raggiunge il 100% delle domande presentate dalle famiglie. Tutte le richieste hanno trovato risposta e non ci sono dunque bambine e bambini in lista d’attesa.

 

Si tratta di un traguardo importante per la comunità, come evidenzia lo stesso Comune trentino in una nota, e che conferma il valore strategico dei servizi per la prima infanzia. Garantire un posto al nido significa infatti offrire opportunità educative fin dai primi anni di vita, ma anche sostenere concretamente le famiglie nella conciliazione tra lavoro, cura e organizzazione quotidiana.

 

Il risultato è frutto di un percorso di attenzione e investimento sui servizi educativi, con l’obiettivo di rendere l’offerta sempre più accessibile e adeguata ai bisogni delle famiglie del territorio. È anche il frutto di un percorso iniziato ancora nel 1994, più di trent’anni fa, quando Lavis è stato fra i primi paesi in Trentino a offrire questo servizio pubblico.

 

"Raggiungere la piena copertura del servizio nido è una notizia straordinaria per Lavis", spiega Caterina Pasolli, assessora all’infanzia. "Significa dare una risposta concreta alle famiglie e riconoscere il diritto dei bambini e delle bambine a crescere da subito in un ambiente sicuro e con le dovute attenzioni pedagogiche. È un risultato di cui siamo orgogliosi, ma anche un impegno per il futuro: continuare a lavorare perché i servizi restino vicini, accessibili e capaci di accompagnare la crescita della nostra comunità".

 

Il peso della cura ricade soprattutto sulle donne, che devono talvolta scegliere fra la carriera e la famiglia: "Proprio per questo offrire il nido come servizio essenziale è anche un modo per investire sulle pari opportunità, per eliminare barriere e disuguaglianze", dice Pasolli. "Il merito è anche delle amministrazioni precedenti che sono state lungimiranti e della vicesegretaria comunale, Silvia Franchini, che ha accompagnato fin dall’inizio la crescita del nido di Lavis".

 

Lavis garantisce il servizio attraverso tre strutture: in totale oggi vengono accolti 112 bambine e bambini. In questi anni insomma sono aumentati i posti, anche con l’apertura di una nuova sede nel 2024 (dopo il nuovissimo polo infanzia del 2014). Seguendo le tendenze demografiche a Lavis, la popolazione è in aumento. "È vero ovviamente che non siamo esclusi dalla tendenza generale di un calo della natalità - ha puntualizzato il Comune -, ma qui è compensata di fatto e in prospettiva dall’aumento della popolazione generale (+21 abitanti nel corso del 2025)".

 

"Non dobbiamo pensare al nido come un parcheggio per i bambini", conclude l’assessora Pasolli. "È innanzitutto un supporto alle mamme e ai papà: è un modo per farli sentire meno soli nella straordinaria avventura della genitorialità".

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