Truffa del finto carabiniere, raffica di chiamate in Val Rendena (ma nessun tentativo va a buon fine): in corso le indagine per rintracciare i responsabili
La segnalazione arriva dai carabinieri, che sottolineano come i molti tentativi non siano andati a buon fine per la diffidenza delle vittime, una delle quali aveva partecipato alle conferenze sulle truffe agli anziani organizzate dalla stessa arma dei carabinieri

TRENTO. Raffica di chiamate per tentare la “truffa del finto carabiniere” in Val Rendena, ma nessun tentativo va a buon fine. La segnalazione arriva dai carabinieri, che stanno indagando per rintracciare i responsabili. Secondo quanto riportato dalle autorità, nella tarda mattinata di ieri (18 giugno) alla centrale operativa della compagnia di Riva del Garda sono pervenute ben quattro segnalazioni da parte di cittadini residenti nei comuni di Pinzolo, Spiazzo e Massimeno che segnalavano, come detto, di essere stati vittima di un tentativo di truffa con il metodo del “finto carabiniere”.
Il modus operandi utilizzato è stato sempre lo stesso: un uomo, senza alcuna particolare inflessione dialettale, dopo aver telefonato alla vittima ed essersi qualificato come 'maresciallo dei carabinieri di Carisolo', riferiva che un parente della persona chiamata era stato coinvolto in un grave sinistro stradale ed era stato portato in caserma. Alla vittima veniva chiesto del denaro per sostenere delle fantomatiche spese legali ed evitare così l'arresto.
Per fortuna, continuano i militari, tutti e quattro i tentativi di truffa non sono andati a buon fine, grazie alla diffidenza dei cittadini che, dopo aver compreso che si trattava di un raggiro, non hanno esitato ad interrompere la conversazione telefonica, segnalando subito dopo quanto accaduto alla centrale operativa di Riva del Garda e contattando direttamente il vero comandante della stazione di Carisolo sulla sua utenza telefonica di servizio.
“Del resto, vista la pericolosità del fenomeno che si ripete ciclicamente – scrivono i carabinieri – già da tempo la compagnia di Riva del Garda, nell'ambito di una strategia comunicativa dettata dal comando provinciale di Trento, ha organizzato in tutti i comuni dell'Alto Garda, delle Valli Giudicarie e della val Rendena conferenze rivolte agli anziani e alle persone fragili per metterle in guardia”.
Una delle vittime ha raccontata di non essere caduta nel raggiro proprio grazie ai consigli forniti dai militari durante una delle conferenze, nella quale i carabinieri avevano ribadito l'invito a diffidare sempre di eventuali richieste di denaro fatte per telefono da chi si qualifica come carabiniere. Sono in corso attualmente le indagini finalizzate ad assicurare alla giustizia i malviventi.


















