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Trento
27 luglio | 12:46

Truffano un’anziana per migliaia di euro, ma vengono 'pizzicati' dagli agenti appostati in borghese: due uomini arrestati in Val di Sole

I due hanno raggirato più volte la vittima, una 78enne di Peio, nell'arco di tre giorni, facendole credere di essere carabinieri e spingendola a consegnare loro denaro e gioielli: alla fine sono stati presi e portati in carcere 

Truffano un’anziana per migliaia di euro, ma vengono 'pizzicati' dagli agenti appostati in borghese
di Redazione

TRENTO. Non sembra rallentare il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani in Trentino: l’ultimo episodio però, che vedeva come vittima una 78enne di Peio, si è risolto con l’arresto di due persone, un ragazzo di 18 anni e un uomo di 51, entrambi residenti a Napoli.

 

I due con grande ostinazione hanno raggirato la vittima più volte nell’arco di tre giorni, ma la loro azione criminosa è stata interrotta dalla donna, resasi conto di essere vittima di una truffa, e dai carabinieri della Stazione di Cogolo e dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cles.

 

Un bigliettino con i dati della signora di Peio era stato trovato all’interno della refurtiva di altri due truffatori in provincia di Bergamo, così si è provveduto a verificare se la signora fosse stata oggetto di qualche azione a suo danno.

 

E così i militari hanno riscontrato che l’anziana, il giorno precedente, era stata effettivamente contattata da un finto carabiniere che le aveva raccontato la “solita storia” dell’incidente stradale in cui era rimasta coinvolta la figlia.

 

L''uomo ha sollecitato la vittima a una rapida raccolta di denaro e preziosi da consegnare a un “collega” che da lì a poco si sarebbe presentato a casa, ma anche che quella stessa mattinata aveva consegnato l’intero contenuto della sua cassetta di sicurezza ad un altro tizio, diverso da quello che le si era presentato a casa il giorno precedente, sempre per la medesima esigenza, ossia risolvere la situazione della figlia.

 

Solo in questo momento la donna si è resa conto di essere stata truffata, e a quel punto ha proceduto a denunciare gli ignoti malfattori.

 

Nella stessa sera di giovedì, la signora è stata nuovamente contattata dal “finto maresciallo dei Carabinieri” che le sollecitava il pagamento di ulteriori 5.000 euro dicendole di recarsi in banca il mattino seguente a prelevare la somma da consegnare poi a un suo emissario.

 

Questa volta, attenendosi alle raccomandazioni fornitegli in mattinata dal comandante di Stazione - quello vero - la donna si è subito avveduta del tranello e ha avvisato i Carabinieri, consentendo quindi a quest’ultimi di organizzarsi e tendere un “contro-agguato” ai criminali.

 

Appostandosi in borghese lungo l’itinerario tra l’abitazione e la banca e pre-allertando il responsabile della filiale affinché segnasse le banconote da consegnare alla donna, i Carabinieri sono riusciti ieri mattina a sorprendere il 18enne mentre si avvicinava alla donna, fuori dalla banca, per prendere la busta col denaro e il complice che lo attendeva defilato a bordo di un’autovettura, pronto per dileguarsi.

 

Sono in corso accertamenti da parte dei militari per verificare l’eventuale responsabilità della coppia anche in ordine ad altri analoghi episodi consumatisi in provincia negli ultimi giorni.

 

Ribadiamo ancora una volta la necessità di diffidare di chiunque avanzi richieste di denaro e di segnalare immediatamente i tentativi di raggiro al Numero Unico di Emergenza 112 o mettendosi in contatto con la più vicina Stazione dei Carabinieri.

 

Qualunque richiesta di denaro da parte di un appartenente delle forze dell’ordine sarebbe infondata e pertanto da declinare assolutamente.

 

I due truffatori sono attualmente in carcere a Spini di Gardolo.

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