Valanga sulla Marmolada, ricerche sospese e pochissime speranze di trovare in vita i dispersi: si valuta come procedere per il rischio di ulteriori distacchi
Il Centro operativo alla caserma dei vigili del fuoco di Canazei e del soccorso alpino resta attivo, anche nelle prossime ore, per raccogliere segnalazioni di mancati rientri alle abitazioni, istituito un numero verde. Il cordoglio del governo per la tragedia, il premier Draghi: "Vicino alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti"

TRENTO. Sono state sospese le ricerche sulla Marmolada a seguito della drammatica valanga: il bilancio provvisorio è di 6 morti accertati e 8 feriti di cui 2 sembrano in gravi condizioni. Si ipotizzano poi alcuni dispersi, ancora non è disponibile un numero esatto, che vengono ormai eventualmente considerati deceduti. Il Centro operativo alla caserma dei vigili del fuoco di Canazei e del soccorso alpino resta attivo, anche nelle prossime ore, per raccogliere segnalazioni di mancati rientri alle abitazioni e così avere un quadro più completo della situazione. E' stato istituito a questo proposito un numero verde (tel. 0461 495272).
Sono state ore tragiche e terribili sulla Marmolada per la maxi-operazione di emergenza a seguito della valanga che si è staccata nel primo pomeriggio. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, tramite una nota di Palazzo Chigi, "esprime il più profondo cordoglio per le vittime del terribile crollo sulla Marmolada. Il governo è vicino alle loro famiglie e a tutti i feriti".
Il premier è costantemente informato sull'andamento dei soccorsi dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, dal soccorso alpino, dai vigili del fuoco, dalle autorità locali, che "ringrazia per il loro incessante lavoro". Anche la presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, ha affermato: "Sono profondamente addolorata per la tragedia della Marmolada. Ai familiari delle vittime e a tutte le persone coinvolte la mia vicinanza. Seguo con grande apprensione la ricerca dei dispersi. Un ringraziamento di cuore ai soccorritori per il lavoro incessante di queste ore".
Ora le ricerche di eventuali dispersi sono sospese e si valutano i rischi di possibili ulteriori distacchi per pianificare le operazioni delle prossime ore. Nel frattempo si verificano le auto parcheggiate per capire se e quante persone manchino all'appello. Il bilancio provvisorio, ma le autorità non escludono che possa essere definitivo, è pesantissimo e si parla di 6 vittime accertate. Sono 8 feriti accolti negli ospedali di Trento, Treviso, Belluno e Bolzano ma i numeri sono ancora imprecisi. I soccorritori hanno inoltre recuperato 4 escursionisti illesi, mentre 18 persone sono state evacuate dalla cima di Punta Rocca e sono state fatte rientrare tutte quelle che si trovavano più in basso.
Il distacco di un seracco è avvenuto dalla calotta sommitale del ghiacciaio della Marmolada, sotto Punta Rocca. Una valanga di neve, ghiaccio e roccia che nel suo passaggio di circa due chilometri lungo il versante trentino ha coinvolto anche il percorso della via normale, mentre si trovavano in passaggio alcune cordate. Un allarme scattato intorno alle 13.45 di oggi, domenica 3 luglio, quando è stata segnalata l'emergenza al Numero unico per le emergenze.
I soccorsi della Protezione civile del Trentino sono scattati immediatamente: sono stati impiegati 6 elicotteri, personale del Soccorso alpino e speleologico del Trentino e del Veneto con le unità cinofile, vigili del fuoco, polizia, carabinieri e guardia di finanza provenienti anche dalle aree limitrofe di Bolzano, Belluno e Venezia.
Le operazioni vengono coordinate dalla caserma dei vigili del fuoco di Canazei, sede anche del soccorso alpino, con un punto medico avanzato. Sul posto sono presenti anche il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, e il vice sindaco di Canazei, Dimitri Demarchi. E' stata invece disposta l'unità di crisi all'ospedale Santa Chiara di Trento per la gestione degli accessi e il trasferimento dei feriti ai vari poli sanitari.
Dopo la bonifica via terra dei soccorritori e delle unità cinofile, vista la situazione pericolosa per la possibilità di distacchi di altre valanghe e per scongiurare il più possibile il pericolo per gli operatori, intorno alle 15.30 è stato fatto intervenire l'elicottero di Trentino Emergenze dotato di Artva a bordo e con agganciata la campana Recco - una tecnologia utilizzata per la ricerca di persone disperse che viene agganciata all’elicottero e consente di captare dei segnali provenienti da superfici riflettenti e da dispositivi elettronici - e poi un mezzo con personale dell'Arpav e del soccorso alpino per una ricognizione dell'alto e per la ricerca di eventuali persone disperse.
Sono state emanate ordinanze di divieto di accesso e percorrenza dell’area interessata dalla valanga congiuntamente dai Comuni di Canazei e di Rocca Pietore, fino a quando non sarà accertata la natura del distacco con gli opportuni rilievi glaciologici e geologici.












