Al Rotary Club Trento, Tiziana Rossi e Patrizia Visconti parlano di come orientare le scelte dei giovani dopo la scuola media
Gli obiettivi condivisi tra gli Istituti riguardano lo sviluppo di un’idea di continuità tra la scuola del primo e del secondo ciclo, in modo da sviluppare un orientamento verso il futuro che parta da ciò che i ragazzi e le ragazze sanno fare, ma anche da quello che potranno fare se opportunamente guidati, assecondando anche talenti e predisposizioni

TRENTO. Il Rotary Club Trento, presieduto da Alessandro Passardi, ha effettuato il terzo incontro dedicato al service “Chi prepara chi”. Si è parlato della scolarità media inferiore e superiore con le professoresse Tiziana Rossi e Patrizia Visconti, socia del Club. Un momento di riflessione e confronto su come la scuola dell’obbligo orienta i giovani nella scelta della scuola media superiore e come quest’ultima li prepara e li consiglia sulle scelte future, nell’ambito sistema educativo trentino.
Tiziana Rossi è dirigente scolastica dal 2011, attualmente al Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Trento. E’ laureata in Lettere classiche ad Indirizzo Archeologico ed in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica. Giornalista pubblicista dal 1996, ha curato diverse traduzioni per Jackson Libri, Mondadori Informatica e Biblioteca di Financial Times. È stata coordinatrice di azioni innovative per lo sviluppo del “Middle Management” e per l'introduzione del Piano Trentino Scuola Digitale (Iprase del Trentino) e Presidente di concorso a cattedra ordinario per docenti nel 2016, 2019 e 2022.
Patrizia Visconti, socia del club di Trento dal marzo 2022, si occupa di scuola dal 2003, dopo una lunga esperienza in ambito aziendale-export alla Zobele Industrie Chimiche. Docente di inglese alle superiori in vari istituti della città, è diventata dirigente con il concorso del 2019 e da allora è in servizio all'Istituto Comprensivo Trento 4 con le scuole primarie Clarina, Madonna Bianca e le medie Winkler, nonché la scuola in Ospedale.
La relazione è stata introdotta da Patrizia Visconti con un accenno alla neo-formata rete di scopo per l’orientamento degli Istituti Comprensivi di Trento, insieme agli Istituti Superiori di Trento, Pergine V. e Mezzolombardo. Gli obiettivi condivisi tra gli Istituti riguardano lo sviluppo di un’idea di continuità tra la scuola del primo e del secondo ciclo, in modo da sviluppare un orientamento verso il futuro che parta da ciò che i ragazzi e le ragazze sanno fare, ma anche da quello che potranno fare se opportunamente guidati, assecondando anche talenti e predisposizioni.
Per raggiungere questo obiettivo sono stati creati dei gruppi di lavoro di docenti misti tra cicli che lavorano su azioni concrete. Insieme stanno confrontando i programmi per cogliere gli aspetti comuni e che vanno rinforzati e le criticità che si evidenziano nel passaggio dalla terza media alla scuola superiore. Importante è anche il confronto sul documento consegnato alle famiglie prima dell’iscrizione alle scuole superiori, il consiglio orientativo, per fare in modo che diventi più significativo e meno compilativo.
Strategica è anche l’alleanza con le famiglie condotta attraverso le “Politiche Giovanili del Comune di Trento” ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore, soprattutto a sostegno delle famiglie con alta fragilità educativa, che vanno accompagnate nelle scelte di orientamento con sportelli dedicati.
Tiziana Rossi ha sottolineato l’importanza di un’azione sinergica tra il primo e il secondo ciclo e la necessità di costruire insieme una didattica orientativa anche rispetto al possibile recepimento delle nuove linee guida nazionali sull'orientamento, che prevedono la figura del Tutor ed il potenziamento delle 30 ore dedicate all’orientamento, a partire dall’anno scolastico 2023/ 2024 nella scuola media ed alle superiori. Il Trentino deve ancora accogliere la riforma con normativa specifica.
Rossi ha illustrato, successivamente, le esperienze condotte nelle diverse realtà che ha diretto, in particolare soffermandosi sul progetto realizzato presso l’Istituto Martini di Mezzolombardo: il “Career Team”. La progettazione nasce da uno spunto raccolto durante un’esperienza “ErasmusPlus” in Irlanda e la conseguente creazione di sportelli individualizzati di orientamento, in stretto collegamento con l’Agenzia del Lavoro, incrociando obiettivi e indicazioni operative rispetto ai profili forniti da “AlmaDiploma”, un servizio nato per iniziativa di alcuni istituti superiori della provincia di Firenze, che si occupa di servizi di orientamento sia al lavoro che universitario.
Nell’esperienza al Liceo Da Vinci “Saper Scegliere”, la progettazione - che è al momento in corso - mira alla formazione dei docenti con una Counselor scolastica, che a sua volta guida gli studenti nel bilancio di competenze in sportelli individualizzati. Il valore aggiunto del percorso è l’attività di osservazione svolta dagli esperti e dai docenti che, affiancando in questa prima fase il percorso, si formano loro stessi per diventare esperti orientatori in una fase successiva.
La dirigente Rossi ha esposto inoltre le criticità rispetto alla scelta dei percorsi ed alle tempistiche sempre più ristrette dei test di ingresso, che si svolgono durante l’anno scolastico prima dell’esame di maturità, che limitano il tempo scuola reale nel quinto anno. E su questo punto la proposta potrebbe essere quella di realizzzare in questa fase una maggiore personalizzazione e flessibilità del curricolo, per supportare questo difficile momento di passaggio, introducendo una maggiore possibilità di scelta nell’ultimo anno delle scuole superiori, favorendo le discipline da potenziare rispetto alle scelte future.












