Autoarticolato fermato al confine: stava trasportando 27mila litri di gasolio di contrabbando. A bordo due uomini: rischiano sino a 5 anni di carcere
L'operazione si è svolta a Tarvisio: il mezzo pesante aveva appena valicato il confine. Il conducente, un uomo di nazionalità ungherese, interrogato riguardo la tipologia di merce trasportata, l'origine e la destinazione, rispondeva di essere partito da Praga, di trasportare olio anticorrosivo prelevato da una raffineria austriaca e di essere diretto in Grecia

TARVISIO. Lo hanno fermato subito dopo l'ingresso in Italia dal valico di Tarvisio, in provincia di Udine, bloccandolo per un controllo di routine.
E, quando i finanzieri del Gruppo di Padova, coadiuvati dalla Polizia Stradale di Padova e Venezia, hanno effettuato i controlli si sono trovati davanti la bellezza di 27mila litri di gasolio di contrabbando, formalmente dichiarati come olio anticorrosivo.
Tutta la merce è stata sottoposta a sequestro preventivo, così come il mezzo pesante, mentre i due uomini che si trovavano a bordo sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di contrabbando di prodotti petroliferi.
Il conducente, un uomo di nazionalità ungherese, interrogato riguardo la tipologia di merce trasportata, l'origine e la destinazione, rispondeva di essere partito da Praga, di trasportare olio anticorrosivo prelevato da una raffineria austriaca e di essere diretto in Grecia.
I documenti di accompagnamento della merce, il certificato di analisi presentato e l'itinerario anomali seguito dal mezzo, hanno indotto i finanzieri ad approfondire i controlli, soprattutto sulla natura del prodotto trasportato.
Le operazioni di campionamento e analisi della merca hanno fatto emergere che l'olio minerale ha le medesime caratteristiche fisiche del gasolio per autotrazione: la conferma è arrivata dal Laboratorio Chimico dell'Agenziale delle Dogane e Monopoli di Venezia - Marghera che, oltre ad accertare che l'autoarticolato era alimentato dallo stesso prodotto trasportato, ha rinvenuto nel carburante la presenza di "triacetina", una sostanza nota per la formulazione dei cosiddetti "Designer Fuels", miscele classificate come oli lubrificanti, con caratteristiche però simili al gasolio.
Il prodotto petrolifero, custodito in 27 contenitori da 1.000 litri ciascuno, trasportato con modalità pericolose non a norma, avrebbe dovuto scontare un'accisa per oltre 18mila euro. I due conducenti rischiano ora una condanna fino a cinque anni di reclusione, oltre ad una multa che può variare da 36mila a 180mila euro.
"Non è la prima volta che i contrabbandieri di prodotti petroliferi tentano di eludere i controlli delle pattuglie delle Fiamme Gialle - spiega la Guardia di Finanza in una nota ufficiale - spacciando il gasolio o la benzina, sottoposti ad accisa, per altri tipi di derivati del petrolio, sui quali non grava alcuna imposta, arrecando gravi danni alle entrate dello Stato ed effetti distorsivi alle regole della libera concorrenza. L’operazione della Guardia di Finanza di Padova conferma l’importanza, per un efficace contrasto di tali fenomeni illeciti anche tenendo conto dell’attuale contingenza dei mercati internazionali dei prodotti petroliferi, del controllo della viabilità primaria e secondaria del territorio regionale, attraverso un presidio costante di pattuglie su strada, anche in orari notturni e in giorni festivi, sulla scorta dell’analisi dei flussi veicolari maggiormente a rischio".












